Cara Champions League, così non va bene Cara Champions League, così non va bene
Cara Champions League, non ci siamo proprio. Ma cosa ti sei messa in testa? Ma che brutta fine vuoi farci fare? Hai per caso... Cara Champions League, così non va bene

Cara Champions League, non ci siamo proprio.

Ma cosa ti sei messa in testa? Ma che brutta fine vuoi farci fare? Hai per caso deciso di ammazzarci tutti, hai per caso deciso di farci esplodere le coronarie ogni santa settimana?

Forse ci hai preso gusto, ma non si può scherzare così con il cuore dei tifosi, la salute è una cosa maledettamente seria, e noi ci teniamo. Più che altro, perché vorremmo anche vedere in che mani andrai a finire, e se continui a fare così, noi a giugno non ci arriviamo nemmeno.

Va bene, possiamo capire che ogni tanto abbia voglia anche tu di divertirti.

Abbiamo capito quando hai deciso di tirare l’ennesimo scherzetto al PSG, facendoli capitolare all’ultimo minuto, in casa, con un rigore che senza il VAR nessuno avrebbe dato. Siamo stati comprensivi quando hai deciso di scherzare con le pareti cardiache dei tifosi della Juventus, facendo affondare i bianconeri nello stadio della finale per poi farli risorgere, con la tripletta dell’uomo abituato a infrangere i sogni dell’Atletico.

Ti abbiamo anche ammirato quando hai deciso di far salire sul palcoscenico degli eroi, giovani e forti, i guerrieri di Aiace Telamonio, che con la spada e con l’inganno hanno sbattuto fuori Real Madrid e Juventus.

Hai cominciato a farci sobbalzare con i capricci all’Etihad, con il gol di Llorente e quello annullato dalla manina del Var all’ultimo secondo, uno scherzo crudele, di quelli che potevano lasciare sulla sedia, fulminati di crepacuore, i tifosi del Manchester City.

Poi, però, hai deciso di esagerare.

Hai deciso di scrivere una storia e poi ribaltarla, senza alcun senso logico, nei 90 minuti successivi. Hai scelto i teatri perfetti per il tuo delitto perfetto, hai scelto degli eroi imprevedibili e imprevisti, gli hai messo in mano la penna del Fato, e gli hai dato il compito di tracciare una linea tra la realtà e la fantasia. E poi hai deciso di fargliela scavalcare, quella linea.

Ma queste due semifinali, questi due giorni, cara Champions League, sono stati troppo. Hai esagerato. Hai passato il segno. Non va per niente bene, cara Coppa dalle Grandi Orecchie.

Qui c’è gente seria, che tiene famiglia, che non può permettersi di farsi saltare le coronarie da un giorno all’altro per uno stupido gioco, per ventidue signorini pagati milioni che corrono in calzoncini corti su un prato verde.

E che diamine, cara Champions League, serve anche un po’ di rispetto per chi ti segue, ti ama, ti venera da sempre.

Eppure, sai che cosa c’è, cara Champions League? Fai pure come ti pare, hai ragione tu. Ammazzaci, stendici, stecchisci tutti i tuoi seguaci senza pietà, perché forse, se proprio dobbiamo scegliere di farci esplodere il cuore, questo è il modo migliore possibile che possa esistere.

Grazie.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro