Callum Hudson-Odoi, il nodo della discordia Callum Hudson-Odoi, il nodo della discordia
Ieri sera, nella tranquilla vittoria del Chelsea contro il Malmoe con cui i Blues si sono assicurati il passaggio agli ottavi di finale di... Callum Hudson-Odoi, il nodo della discordia

Ieri sera, nella tranquilla vittoria del Chelsea contro il Malmoe con cui i Blues si sono assicurati il passaggio agli ottavi di finale di Europa League, ha brillato ancora una volta Callum Hudson-Odoi.

Non certo una novità, visto che nelle ultime 6 partite in cui il giovane esterno inglese classe 2000 è partito titolare ha messo insieme 3 gol e 3 assist, e soprattutto si è guadagnato la stima e l’affetto dei tifosi del Chelsea.

Non quella del suo allenatore, però: lo scarso impiego di Hudson-Odoi è infatti una delle critiche che in questo periodo viene mossa più spesso a Maurizio Sarri. Molti vorrebbero vedere il ragazzo di più in campo, soprattutto in considerazione delle tante difficoltà del Chelsea, ormai diventato piuttosto prevedibile, con gli avversari che sembrano aver preso le misure al cosiddetto SarriBall.

E proprio l’imprevedibilità sarebbe la dote che Hudson-Odoi potrebbe portare di più al Chelsea, con la sua velocità fulminea, la sua abilità nel dribbling e le sue accelerazioni letali per saltare l’uomo.

Basta pensare a una semplice statistica: Hudson-Odoi è il calciatore che ha completato più dribbling in questa edizione di Europa League (25) nonostante abbia giocato solo 312 minuti in 6 partite, ovvero nemmeno 6 partite intere. Il secondo, tanto per capirci, è Dani Olmo della Dinamo Zagabria (24 dribbling riusciti), che però di partite ne ha giocate 8, e tutte per intero.

Insomma, se da una parte fin qui le partite del Chelsea in Europa League (o comunque quelle in cui Hudson-Odoi è stato impegato) non sono state sicuramente il banco di prova più impegnativo del mondo, dall’altra le richieste di chi vorrebbe vederlo di più in campo sembrano ampiamente giustificate.

Le sue statistiche di quest’anno, rapportate sui 90 minuti, sono decisamente interessanti:

0.39 gol/90 min
0.26 assist/90 min
2.34 tiri/90 min
1.03 tiri in porta/90 min (44.4% precisione)
40.96 passaggi completati/90 min (82.9% precisione)
8.05 dribbling riusciti/90 min (72.9% precisione)
12.35 duelli vinti/90 min (51.9% precisione)

Il ragazzo ha dimostrato di essere pronto per giocare tra i grandi, nonostante la giovane età: le 13 presenze stagionali, e i 704 minuti giocati, soprattutto in una stagione lunga e logorante come quella che sta vivendo il Chelsea, sembrano decisamente pochi.

E da qui a fine anno, molto probabilmente la gestione di questo talento potrebbe anche essere uno dei nodi della discordia nella valutazione della buona riuscita della prima stagione di Maurizio Sarri sulla panchina del Chelsea.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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