Borussia Moenchengladbach, l’entusiasmo della gioventù Borussia Moenchengladbach, l’entusiasmo della gioventù
Complice un avvio di stagione piuttosto confusionario in Bundesliga, con una classifica decisamente corta, domenica scorsa c’è stato l’ennesimo avvicendamento in vetta nel campionato... Borussia Moenchengladbach, l’entusiasmo della gioventù

Complice un avvio di stagione piuttosto confusionario in Bundesliga, con una classifica decisamente corta, domenica scorsa c’è stato l’ennesimo avvicendamento in vetta nel campionato tedesco.

A portarsi in testa è stato il Borussia Moenchengladbach, che ha superato con un perentorio 5-1 l’Augsburg e, con la quarta vittoria consecutiva, è arrivato a quota 16, superando anche corazzate come il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund.

È ancora presto, naturalmente, per allargare l’orizzonte e considerare il Gladbach tra le favorite al titolo, anche perché fino a questo momento il calendario è stato piuttosto clemente, e i bianconeri hanno incontrato avversari piuttosto abbordabili.

Ma di sicuro, al di là della classifica, il Borussia Moenchengladbach è una delle squadre più interessanti e intriganti dell’intero panorama europeo: un mix di giovani di talento e di idee calcistiche moderne che non possono non conquistare l’attenzione di addetti ai lavori e semplici appassionati.

I meriti di Marco Rose

Impossibile non cominciare da quello che è cambiato, dalla ventata di novità arrivata in casa del Borussia: in estate, i Fohlen (puledri, soprannome della squadra) hanno assunto Marco Rose, l’allenatore che tanto bene aveva fatto negli scorsi anni con il Salisburgo, e che era quindi pronto per un’avventura in una piazza storica e calda.

Il suo calcio è un calcio moderno, dall’anima offensiva ma che non tradisce la fase difensiva, quasi sempre organizzata in maniera maniacale soprattutto a livello di linea e di movimenti collettivi.

Rose, a Salisburgo, aveva fatto vedere un calcio molto dinamico, che puntava molto sulla costruzione dal basso – con il coinvolgimento del portiere – ma anche e soprattutto sul pressing e sulle ripartenze scatenate una volta riconquistato il pallone.

Al Moenchengladbach, Rose ha trovato un ambiente perfetto per coltivare le sue idee, e soprattutto in estate è riuscito a farsi comprare i giocatori perfetti per applicare il suo pensiero calcistico.

Gioventù e talento

Dal mercato estivo, appunto, sono arrivati giocatori interessantissimi: il più importante, ovviamente, è stato Marcus Thuram – il figlio di Lilian – attaccante classe 1997 che l’anno scorso era esploso in Ligue 1 con la maglia del Guingamp.

Dallo Schalke è arrivato Breel Embolo, ancora giovanissimo (22 anni) ma già a caccia di riscatto, visto che dopo il suo brillantissimo esordio non aveva mai confermato in pieno le grandi aspettative che si erano create su di lui. Poi, Rose è riuscito a portare con sé un pezzettino del suo Salisburgo, il terzino austriaco Stefan Lainer, fondamentale nel suo gioco (che coinvolge molto gli esterni difensivi) e già rodato nel sistema del suo allenatore.

Le caratteristiche dei nuovi acquisti, unite a quelle di altri giocatori che già l’anno scorso avevano fatto molto bene, hanno aiutato Rose a costruire la sua creatura senza troppe forzature.

In particolare, l’intesa offensiva tra Thuram, Embolo e Pléa sembra funzionare al meglio, mentre a centrocampo si sta mettendo in evidenza Florian Neuhaus, mezzala dinamica e capace di interpretare al meglio il ruolo che gli richiede Marco Rose: l’ennesima conferma della capacità dei tedeschi di tirare fuori giovani interessanti in tutte le zone del campo.

Il Borussia Moenchengladbach, però, più che sul talento dei singoli punta tutto su equilibrio, organizzazione e manovra collettiva. Il gruppo viene prima del singolo, e in una squadra in cui non c’è ancora una vera stella (come poteva essere Thorgan Hazard, ceduto in estate al Dortmund) questo può diventare un vero e proprio punto di forza.

Bayern Monaco, Borussia Dortmund e tutte le altre non resteranno a guardare ancora a lungo, ed è probabile che il Gladbach non farà un campionato di vertice per tutta la stagione, con qualche passaggio a vuoto da mettere in preventivo (come già successo in Europa League con il clamoroso tracollo interno contro il Wolfsberger). Ma, di sicuro, questa è una delle squadre più divertenti da vedere di tutto il panorama calcistico tedesco, e vi converrà tenere d’occhio la squadra di Marco Rose da qui a fine anno.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro