Boca-River di stanotte non ha tradito le attese Boca-River di stanotte non ha tradito le attese
Ieri pomeriggio, a Glasgow, è andato in scena l’ennesimo capitolo di una rivalità storica, quella tra Rangers e Celtic. Ma stanotte, per un curioso... Boca-River di stanotte non ha tradito le attese

Ieri pomeriggio, a Glasgow, è andato in scena l’ennesimo capitolo di una rivalità storica, quella tra Rangers e Celtic.

Ma stanotte, per un curioso caso del destino e del calendario, era in programma anche un’altra di quelle partite dal sapore speciale, una di quelle sfide uniche che non hanno eguali in giro per il mondo.

Alla Bombonera di Buenos Aires, infatti, è andato in scena l’ennesimo Superclasico tra il Boca Juniors e il River Plate, stavolta nella Copa Diego Armando Maradona (sì, è sempre complicato districarsi tra le varie competizioni e soprattutto tra le varie formule del calcio argentino), così come è stata chiamata quest’anno la Copa de la Superliga, che, badate, è cosa diversa dalla Copa Argentina.

Vabbé, in fondo comunque a noi importa solo una cosa: che stanotte si è giocato l’ennesimo Superclasico, che non ha tradito le emozioni, sia per quanto riguarda i gol che, soprattutto, per quanto riguarda i cartellini, cosa che a noi, come ben sapete, fa sempre piacere.

Il match è finito sul punteggio di 2-2, con il Boca che ha agguantato il pareggio in extremis, che ha permesso agli Xeneizes di rimanere a pari punti con il River nella classifica del mini-girone da 6 squadre (sì, ripetiamo, mai facile districarsi in queste competizioni argentine di questi tempi, se volete approfondire il funzionamento della Copa Diego Armando Maradona vi aiutiamo così).

Il Boca è passato in vantaggio dopo 10′, con Abila che ha raccolto un bel filtrante di Mas. Al 16′ il River è andato vicino al pareggio con il palo colpito da Carrascal sugli sviluppi di un corner. Primi momenti di tensione intorno alla mezzora, quando il centrocampista del Boca Campuzano si è guadagnato il cartellino giallo per un colpo al collo di un avversario a palla lontana.

A fine primo tempo si fa ammonire anche Carrascal, per un intervento in scivolata abbastanza vigoroso, che manda le squadre negli spogliatoi con in corpo parecchia tensione.

Al 58′ – poco dopo l’ingresso in campo di Tevez al posto di Zarate – arriva la prima espulsione del match: il già citato Campuzano si guadagna il doppio giallo con una giocata simile a quella del primo tempo, un colpo con il braccio sul volto di un avversario, dopo essere stato scavalcato da un sombrero. Seconda ammonizione e Boca in 10.

E così, al 28′ del secondo tempo, arriva il pareggio del River. Cross di Montiel e colpo di testa vincente di Girotti, entrato da pochi minuti, per il momentaneo 1-1.

Al 77′ il River ribalta la partita, con un altro colpo di testa, al termine di una lunga azione offensiva, firmato dal solito Rafael Santos Borrè, lasciato troppo libero dalla difesa del Boca.

A 10 minuti dal termine si ritorna in parità numerica: Enzo Perez non si trattiene, si lascia andare ad un tackle piuttosto irruento, e si prende il secondo giallo della sua partita. Si torna in 10 contro 10 e il Boca riprende coraggio, trascinato da un indomabile Tevez, per il quale, come sempre, è una questione di orgoglio.

L’Apache all’85’ va via in dribbling a metà campo, attira su di sé la difesa avversaria e scarica un pallone che mette a tu per tu con Armani Sebastian Villa: è il gol del definitivo 2-2. Nei minuti di recupero, piuttosto tesi, proprio Tevez e Villa si guadagnano il giallo, ma non succede più nulla degno di entrare nel tabellino.

Bilancio finale: quattro gol, due espulsioni, nove ammonizioni. Il Superclasico non delude veramente mai.