La sfortuna sembra essersi accanita, nelle ultime ore, contro il giocattolino bianconero guidato da Massimiliano Allegri. Uno dopo l’altro, come tessere di un diabolico...

La sfortuna sembra essersi accanita, nelle ultime ore, contro il giocattolino bianconero guidato da Massimiliano Allegri. Uno dopo l’altro, come tessere di un diabolico domino, sono venuti giù alcuni dei pezzi più importanti dello scacchiere bianconero. 

Claudio Marchisio, out. Paulo Dybala, fuori. Giorgio Chiellini, non rientra in tempo. Mario Mandzukic, in dubbio. Insomma, per i tifosi bianconeri le ultime ore sono state un incubo senza fine. Una tremenda rincorsa alla brutta notizia. E certe volte, quando comincia a piovere, sembra non voler mai smettere.

Eppure, nonostante tutto, stasera a Monaco di Baviera, nel teatro da brividi della sempre stracolma Allianz Arena, c’è e ci sarà comunque una partita da giocare. Quando il direttore di gara darà il via alla partita, assenze, infortuni e defezioni non conteranno più. Conteranno solamente gli undici che avranno superato il tunnel degli spogliatoi e saranno entrati a calpestare il manto erboso della Baviera. Undici con la maglia rossa del Bayern, undici con la maglia bianconera della Juventus. Tutto qui, a questo, in fondo, si riduce anche la più importante delle partite. A un pallone che rotola e che non si sa dove andrà a finire.

Non importa la grandezza e la forza dell’avversario. Non importano le gambe che tremano e la costrizione di dover fare per forza un risultato positivo. Non importa la storia recente. Non importano le assenze, chi non è qui sul campo a sudare, correre e inseguire ogni pallone. Non importa quello che succederà domani. Ogni partita, anche la più importante, anche la più difficile, è un romanzo a parte, tutto da scrivere.

Da scrivere con l’obbligo di crederci, perchè non saranno assenze e infortuni a mettere in ginocchio la Juventus, stasera, a Monaco di Baviera. Perchè entrare in campo con la testa china è il modo migliore per uscire sconfitti da qualsiasi battaglia.

Non importa cosa succederà, non importa come finirà. Non importano i pronostici né tantomeno importa la razionalità. Qualsiasi cosa suggerisca la testa, stasera la Juventus ha l’obbligo di scendere in campo all’Allianz Arena con il cuore in mano. Crederci, fino alla fine come recita il più usato slogan bianconero, non è solo retorica. E’ l’unico modo per sopravvivere a un incubo in cui il nemico sembra essere imbattibile.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro