Di lui vi avevamo parlato qualche tempo fa, sottolineando il suo grandissimo feeling con il gol. E Bas Dost in questi mesi si è confermato...

Di lui vi avevamo parlato qualche tempo fa, sottolineando il suo grandissimo feeling con il gol. E Bas Dost in questi mesi si è confermato come un centravanti d’area di rigore letteralmente letale negli ultimi metri del campo.

L’attaccante olandese dello Sporting è infatti già arrivato a 19 gol in 18 partite nella massima serie portoghese, quest’anno, e la partita di ieri ha confermato la sua grande abitudine a segnare.

Bas Dost ieri ha segnato tutte e 3 le reti che hanno permesso alla sua squadra di battere per 3-0 l’Aves, e lo ha fatto in maniera decisamente particolare.

Spesso, infatti, a Bas Dost viene “rimproverato” di saper solo segnare: in effetti l’attaccante olandese fa gol, ma molte volte fa poco altro per la squadra. Certo, direte voi, finché continua a segnare a questi ritmi non è esattamente un problema…

Nel match di ieri contro l’Aves, le statistiche di Bas Dost sono decisamente ciniche: 28 palloni toccati in tutta la partita, 5 tiri totali, di cui 3 in porta. E, naturalmente, tre gol.

Questo il primo gol segnato da Bas Dost.

In mezzo, il calcio di rigore del 2-0, e, al 90′, questo tocco da pochi passi per chiudere l’incontro e mettere a segno la sua personale tripletta.

A fare impressione, è la heatmap di Bas Dost, il grafico che riassume la presenza in campo di un giocatore attraverso i tocchi fatti in tutte le zone del campo.

Ecco, è come se Bas Dost non si fosse praticamente visto per tutta la partita.

Insomma, un vero e proprio rapinatore d’area di rigore, di quelli che compaiono solo quando c’è da buttare il pallone in fondo al sacco.