Certe volte i protagonisti di questo immenso romanzo chiamato calcio fanno dei giri pazzeschi, salgono agli onori delle cronache, poi ritornano nell’anonimato e poi,...

Certe volte i protagonisti di questo immenso romanzo chiamato calcio fanno dei giri pazzeschi, salgono agli onori delle cronache, poi ritornano nell’anonimato e poi, di colpo, quando ti eri dimenticato del tutto di loro, ritornano in auge. Senza motivo apparente, senza spiegazione razionale. Perché è così che funziona e così funzionerà sempre.

Il protagonista della storia del giorno è tal John-Christophe Ayina, venticinquenne attaccante francese originario del Benin, che era già diventato famoso, in patria ma anche all’estero, cinque anni fa, nel 2012 per la precisione.

Ad appena 20 anni, Ayina fu il protagonista di una bellissima storia, molto simile a quella dei dilettanti del Calais che sfiorarono il colpaccio. Il Quevilly, all’epoca militante nella terza serie francese, nei quarti di Coppa di Francia incontrava il ben più quotato Marsiglia.

Ayina cominciò quella partita dalla panchina e poi, da subentrato, nel corso dei supplementari mise a segno una doppietta pazzesca: vittoria per 3-2 e Marsiglia eliminato, e soprattutto riflettori puntati su di lui per un po’ di tempo.

Il Quevilly, poi, si fermò solo in finale, dove venne sconfitto dal Lione. Proprio come il Calais qualche anno prima. Ayina cominciò a girare l’Europa alla ricerca di quell’esplosione che non è mai arrivata. Spagna, le leghe minori inglesi, anche una puntata in Oman. E oggi è arrivata la firma su un nuovo contratto: in Italia, in Lega Pro, con la Virtus Francavilla.




Chissà che non possa essere l’inizio di una nuova storia da raccontare.