Arrestato l’attentatore del bus del Borussia Dortmund: non si trattava di terrorismo Arrestato l’attentatore del bus del Borussia Dortmund: non si trattava di terrorismo
La vigilia della partita di andata dei quarti di finale di Champions League, tra Borussia Dortmund e Monaco, era stata funestata da una terribile... Arrestato l’attentatore del bus del Borussia Dortmund: non si trattava di terrorismo

La vigilia della partita di andata dei quarti di finale di Champions League, tra Borussia Dortmund e Monaco, era stata funestata da una terribile notizia.

Il bus della squadra tedesca aveva subito un attacco con l’esplosione di alcuni ordigni che avevano portato, tra le altre cose, al ferimento di Bartra, giocatore del Borussia costretto anche ad un intervento chirurgico al braccio.

Inizialmente la pista più percorsa per la matrice dell’attentato è stata quella terroristica, con una persona di origine irachena fermata dopo poche ore e rilasciata qualche giorno dopo, quando si è dimostrata la sua estraneità ai fatti.

Le indagini però non si sono fermate e hanno condotto a quello che, stando ai vari media che hanno riportato per primi la notizia, sarebbe il vero attentatore del bus: un uomo di 28 anni con la doppia cittadinanza russo-tedesca.




Secondo quanto si è appreso i fini legati alla sua azione sarebbero stati di natura finanziaria: l’uomo avrebbe infatti comprato un pacchetto di 15000 azioni per un valore di circa 80000 euro con scadenza il 17 giugno 2017.

Se le azioni del club tedesco fossero crollate avrebbe potuto guadagnare una cifra intorno ai 4 milioni di euro, da qui la folle pensata dell’uomo.

Serjey, questo è il suo nome, avrebbe alloggiato nello stesso hotel del club e avrebbe fatto espressa richiesta di poter dormire in una camera la cui finestra si affacciasse sul luogo esatto dove poi è avvenuto l’attentato.

Inoltre, stando a quanto riferiscono alcune fonti, sarebbe stata l’unica persona in albergo a non preoccuparsi più di tanto al momento dello scoppio dell’ordigno e anzi avrebbe persino ordinato una bistecca.

La pista che ha condotto al suo arresto è stata il frutto di alcuni passi falsi compiuti dall’uomo, che avrebbe condotto l’operazioni finanziaria utilizzando proprio il wifi dell’hotel, in maniera del tutto rintracciabile.

Vediamo se nelle prossime ore, o giornate, ne sapremo di più su questa vicenda sempre più misteriosa.

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