Aria di ceffoni tra Clippers e Rockets Aria di ceffoni tra Clippers e Rockets
Ieri in America ricorreva il Martin Luther King Day ed in Nba, come di consueto, erano in programma tantissime partite. Una delle più interessanti,... Aria di ceffoni tra Clippers e Rockets

Ieri in America ricorreva il Martin Luther King Day ed in Nba, come di consueto, erano in programma tantissime partite.

Una delle più interessanti, senza ombra di dubbio, era la sfida tra i Los Angeles Clippers e gli Houston Rockets, una rivalità che sembra esplosa definitivamente dopo la partita giocata nella notte italiana.

Già nella precedente sfida tra le due squadre, vinta dai Clippers, c’erano state parecchie storie tese, probabilmente per via del trasferimento di Chris Paul passato da Los Angeles a Houston, in quello che è stato uno dei movimenti di mercato più clamorosi della offseason NBA.

Anche ieri si è imposta la squadra di Doc Rivers con il risultato finale di 113 a 102 e la partita è stata caratterizzata da moltissimi momenti di tensione con la ciliegina sulla torta finale, quando alcuni membri dei Rockets, tra cui CP3, hanno cercato di fare irruzione nello spogliatoio dei Clippers per regolare i conti.




Ma andiamo con ordine: durante la partita, come detto, ci sono state alcune schermaglie, seppur non particolarmente eclatanti, che hanno portato all’espulsione di Griffin e Ariza.

In particolare uno dei momenti topici ha visto protagonisti Paul e Griffin, ex compagni di squadra, che sono venuti a contatto in quello che sembrava un normale contatto di gioco. Secondo D’Antoni però Griffin avrebbe cercato di colpire volontariamente Paul e da qui ne è nato un piccolo alterco, che sembrava potesse finire al suono della sirena.

Così non è stato perchè secondo quanto hanno raccontato molti testimoni ci sarebbe stato un tentativo di intrusione da parte di 5 giocatori dei Rockets nello spogliatoio dei Clippers, capitanati da Chris Paul che conosceva un accesso secondario per giungere indisturbati dai giocatori avversari.

Oltre a Cp3 ci sarebbero stati Ariza, Harden, Green e Capela, utilizzato come esca per fare aprire la porta dello spogliatoio ai giocatori avversari. Alla fine la situazione non è degenerata in quanto, una volta compreso ciò che stava accadendo, i giocatori dei Clippers si sono chiusi nel loro spogliatoio in attesa che la situazione venisse riportata alla calma.

Anche nelle interviste post partita l’episodio è stato confermato da vari protagonisti, tra i quali Doc Rivers e Blake Griffin. Vedremo se verranno presi provvedimenti e se nelle prossime ore uscirà qualche dettaglio in più sulla vicenda. Nel caso vi terremo informati.