Nel mese di Gennaio il suo annuncio con il quale dava l’addio al calcio, a soli 29 anni, aveva sorpreso un po’ tutti. Falcidiato...

Nel mese di Gennaio il suo annuncio con il quale dava l’addio al calcio, a soli 29 anni, aveva sorpreso un po’ tutti. Falcidiato da molti problemi fisici, Anthony Vanden Borre non riusciva più ad allenarsi con continuità e la voglia di giocare a pallone era inevitabilmente venuta meno.

Oggi però l’inaspettato dietrofront: Vanden Borre tornerà a giocare, e lo farà nel suo paese d’origine, il Congo.
Nonostante la nazionalità belga, Anthony è nato infatti a Likasi, nella repubblica democratica del Congo, da padre belga e madre congolese.

Cresce nelle giovanili dell’Anderlecht e la sua carriera sembra destinata ad essere quella di un giocatore di altissimo profilo. Lo sanno bene anche coloro i quali si cimentano, o meglio si sono cimentati circa 10 anni fa, con Football Manager, gioco in cui il giocatore diventava un vero e proprio fenomeno.

Nella realtà invece Vanden Borre ha dovuto fare i conti con i numerosissimi problemi fisici e mentali, che ne hanno frenato la carriera, fino all’annuncio del ritiro ad un’età ancora tutto sommato precoce. Il suo passaggio in Italia, tra Fiorentina e Genoa, ha lasciato pochissime tracce e nonostante le 29 apparizioni con la maglia della nazionale belga si può dire che la sua carriera non abbia assolutamente rispettato le attese.

Oggi, come dicevamo, Anthony Vanden Borre ha deciso di far ritorno alle origini e ha firmato per il Mazembe, squadra del Congo che qualcuno ricorderà per essere stata la rivale dell’Inter nella finale di Coppa del Mondo per Club, anno 2010.

Sicuramente una scelta controcorrente e coraggiosa, per cercare di rimettersi in gioco lontano dalla luce dei riflettori.