Andy Robertson è il calciatore che ogni allenatore vorrebbe in squadra Andy Robertson è il calciatore che ogni allenatore vorrebbe in squadra
Articolo in collaborazione con Wyscout Il Liverpool di Jurgen Klopp è una delle squadre più celebrate d’Europa, e nelle prossime settimane i Reds si giocheranno... Andy Robertson è il calciatore che ogni allenatore vorrebbe in squadra

Articolo in collaborazione con Wyscout

Il Liverpool di Jurgen Klopp è una delle squadre più celebrate d’Europa, e nelle prossime settimane i Reds si giocheranno un finale di stagione che potrà contribuire a scrivere la storia del club.

In Premier League, il Liverpool va a caccia di un titolo che manca dal 1990, e si giocherà le sue cartucce nel rush finale contro il City; in Champions League è tra le ultime 8, e tenterà di ricalcare il percorso della scorsa stagione, quando fu finalista battuto dal Real Madrid, incrociando le armi con il Porto nei quarti di finale.

Le luci dei riflettori, quando si parla di questa squadra, inevitabilmente finiscono sui tre davanti, sui gol e sulle giocate di Roberto Firmino, Sadio Mané e Mohamed Salah, che con la loro vivacità sono forse il miglior spot per il calcio metal di Jurgen Klopp.

Eppure ci sono giocatori altrettanto importanti – ma decisamente meno celebrati – che stanno facendo la fortuna del Liverpool, e ai quali Klopp mai e poi mai si sognerebbe di rinunciare.

Per esempio, Andy Robertson, il terzino sinistro, uno dei calciatori più amati dai tifosi dei Reds, uno di quelli che incarna a pieno lo spirito della squadra e della città pur non essendo nato a Liverpool, ma a Glasgow, in Scozia. Un luogo che per certi versi ricorda molto da vicino, almeno nel temperamento dei suoi abitanti, il Merseyside.

Andy Robertson ha giocato 39 partite quest’anno tra campionato e Champions League, per un totale di 3.707 minuti, e solo in due partite non è sceso in campo; quando ha giocato, solo in due occasioni è stato sostituito.

Anche perché Robertson è proprio uno di quei giocatori che tutti gli allenatori sognano di allenare: instancabile, dotato di spirito di sacrificio ed etica del lavoro, di personalità ma senza per questo mai sentire il bisogno di una parola fuori posto. Robertson è arrivato al Liverpool dall’Hull City per 9 milioni, e si è subito conquistato il posto da titolare e il cuore dei tifosi. Lui che si è formato nelle categorie minori del calcio scozzese, bocciato dal Celtic e costretto a guadagnarsi ogni centimetro della sua scalata verso l’Olimpo calcistico.

In questa stagione Robertson ha già messo a segno 11 assist (9 in campionato, 2 in Champions League) a dimostrazione della sua capacità di mettere insieme fase difensiva e fase offensiva senza troppi problemi.

Anche i numeri raccontano di un calciatore concreto, solido, roccioso: 51,4 passaggi completati a partita con una precisione dell’82,4%, 60,3% di dribbling riusciti, 1,09 cross riusciti a partita, 8,11 palloni recuperati a partita, 43,5% di duelli aerei vinti (dati Wyscout).

Ma pensare che Robertson sia solo un calciatore di fatica non gli rende onore: perché molto spesso i suoi assist stagionali sono state delle vere e proprie invenzioni, letture che solo un calciatore con una visione di gioco ben sviluppata può fare. Per esempio, il suo assist per Firmino, con un pallone dalla trequarti, nella partita contro il Tottenham.

Fonte: elaborazione video Wyscout

La grande capacità di corsa di Robertson è preziosissima, soprattutto in una squadra come il Liverpool che gioca a ritmi indemoniati. La sua abilità nel correre indietro a coprire i contropiedi risulta spesso di grande utilità, e allo stesso modo lo è quando deve far ripartire l’azione.

Fonte: elaborazione video Wyscout

La dinamicità e la corsa di Robertson sono fondamentali anche in un altro aspetto del gioco di Klopp, quello del recupero palla: per andare a riprendersi il pallone, serve avere la forza e la capacità di andare in pressing in diverse zone del campo, senza stancarsi. Dote che appartiene senza dubbio a Robertson.

Fonte: elaborazione video Wyscout

Il Liverpool non vince il campionato da quasi 20 anni, ma c’è anche un’altra statistica piuttosto curiosa: nelle 18 volte in cui i Reds si sono portati a casa il titolo, solo una volta non c’era in squadra un calciatore scozzese.

E Andy Robertson, forse, è qui anche per completare una missione del destino.

Gli screenshot video sono stati realizzati con l’app di Wyscout, che vi offre una demo gratuita di 15 giorni: potete scaricare le app su Google Play e App Store.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro