Andrea Belotti ha rialzato la cresta Andrea Belotti ha rialzato la cresta
Il turno infrasettimanale appena trascorso, se possibile, ha infiammato ancora di più la lotta per un piazzamento europeo. In corsa per l’Europa League e... Andrea Belotti ha rialzato la cresta

Il turno infrasettimanale appena trascorso, se possibile, ha infiammato ancora di più la lotta per un piazzamento europeo. In corsa per l’Europa League e chissà anche per qualcosa di più, vi è senza ombra di dubbio il Torino di Walter Mazzarri.

I granata, in quello che era un vero e proprio spareggio contro la Sampdoria, hanno avuto la meglio sui doriani, vincendo per due a uno grazie ad una doppietta realizzata da Andrea Belotti. Già, “il Gallo”, proprio lui, troppo spesso contestato dagli addetti ai lavori nelle ultime due stagioni, ha risposto sul campo con due gol, così come un vero centravanti deve fare, così come un attaccante di razza, nel giro di novanta minuti, è capace di ribaltare giudizi che sembravano definitivi.

Perché a parlare meglio di chiunque altro poi ci pensa sempre il rettangolo verde, è solo lì, in quel luogo quasi mistico che i calciatori riescono a dare risposte in un senso o in un altro.

Deve averci fatto l’abitudine Andrea Belotti che dopo la stagione 2016-2017, annata nella quale mise a segno ventisei gol in trentacinque partite, sembrava aver smarrito la via maestra, quella che per l’appunto termina in fondo alla rete della porta avversaria. Finito nel mirino dei più grandi club, alla fine rimane al Torino (che nel frattempo lo sceglie come Capitano), ma le cose non vanno come sperato.

Nella stagione passata solo dieci gol messi a segno in tutto il Campionato, qualche infortunio di troppo a limitarne le prestazioni, la catastrofe dell’eliminazione con l’Italia contro la Svezia nelle Qualificazioni al Mondiale di Russia vissuta in prima persona, non esattamente un’annata memorabile. La luce che sembra spegnersi all’improvviso, i gol arrivano con il contagocce, i paragoni con i grandi del passato che piano piano lasciano sempre più spazio allo scetticismo.

Andrea Belotti però non si è arreso, forte anche di un amore incondizionato: quello dei tifosi del Torino verso il loro centravanti. La Curva Maratona ed il popolo granata in generale, gente che sa di calcio, dal passato glorioso e stretti in un amore viscerale verso la propria squadra.

In quel ragazzo arrivato dalla provincia di Bergamo, più precisamente da Calcinate, hanno sempre visto passione, dedizione ed impegno verso lo stemma apposto sul petto ed onore nei confronti di quella fascia stretta al braccio.

Per un tifoso tanto basta affinché un calciatore diventi un idolo. Qualche gol in meno lo si può perdonare, qualche prestazione opaca anche, ciò che conta veramente è la quantità di “amore” messa in campo da un atleta.

Quel filo invisibile che lega il tifo al giocatore, se di quell’amore ce n’è abbastanza da ambo le parti viene a crearsi quella magia che rende le cose belle, sempre più belle e quelle brutte, più facili da sopportare quando si è in “due”. Ad Andrea Belotti è stato sempre riconosciuto questo, essere un uomo che dà tutto per la propria squadra in campo, non ha mai tradito i propri sostenitori sotto questo punto di vista e quest’anno i risultati in termini di gol stanno ritornando ad essere buoni.

Con la doppietta contro la Sampdoria, il “Gallo” si è portato a quota dodici reti realizzate in campionato, alle quali si vanno a sommare anche le due messe a segno in Coppa Italia, per un totale di quattordici gol complessivi sino a questo momento. Sicuramente una buona media che potrebbe decisamente migliorare ancora.

Al termine della gara contro la Sampdoria, il tecnico del Torino Walter Mazzarri ha esaltato il proprio centravanti, definendolo: stratosferico. Un attestato di stima importante da parte dell’allenatore toscano che sicuramente avrà fatto piacere ed inorgoglito Belotti che certamente avrà voglia di continuare a spingere sull’acceleratore proprio adesso che i traguardi si stanno facendo prestigiosi e a portata di mano.

Con quella corsa ingobbita, con quell’aria non del tutto sgraziata ma con quella voglia di lottare e di essere protagonista per la propria squadra e ritornare ad esserlo anche per la Nazionale, nessun obiettivo sembra essere realmente precluso.

Il Torino ha voglia di Europa, ha voglia di ritornare a calcare palcoscenici importanti, di ritornare a giocare in stadi prestigiosi in giro per il Vecchio Continente.

Andrea Belotti lo sa, glielo si legge negli occhi. Cinque gol nelle ultime cinque partite per suonare la carica ai suoi compagni in vista del finale di stagione. Il Gallo ha rialzato la cresta ed è pronto a combattere.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo

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