Allarme rosso(blu): l’inizio da incubo del Bologna Allarme rosso(blu): l’inizio da incubo del Bologna
Quando al ventiquattresimo minuto del secondo tempo Krzysztof Piątek ha infilato la porta di Skorupski con un fendente micidiale, Pippo Inzaghi ha allargato le... Allarme rosso(blu): l’inizio da incubo del Bologna

Quando al ventiquattresimo minuto del secondo tempo Krzysztof Piątek ha infilato la porta di Skorupski con un fendente micidiale, Pippo Inzaghi ha allargato le braccia, abbandonandosi a un attimo di sconforto.

Per quanto visto in campo ieri a Marassi – poco, veramente molto poco – il pareggio sarebbe forse stato il risultato più giusto, ma il Genoa ha avuto qualcosa che al Bologna manca, e non poco. Un giocatore in grado di cambiare le sorti della partita con un colpo da tre punti.

Non che l’eventuale punticino avrebbe migliorato chissà cosa nella classifica dei rossoblu, ma perlomeno avrebbe fatto morale, visto che adesso il bilancio del Bologna è francamente sconfortante.

Quattro partite giocate, 360 minuti di calcio, zero gol segnati, un vero e proprio dramma offensivo, una siccità che sembra non avere fine.

Fin qui, il Bologna ha tirato 48 volte, prendendo solamente 7 volte lo specchio della porta avversaria. Naturalmente il dato più basso dell’intera Serie A. E anche ieri, la squadra di Inzaghi non è mai riuscita a centrare la porta di Marchetti, tranne su un tiro-cross di Orsolini da calcio piazzato, un pallone che forse non era nemmeno destinato alla porta.

Il gol, insomma, continua a essere pura utopia per la squadra di Inzaghi.

I 12 tiri tentati dal Bologna contro il Genoa, nessuno dei quali nello specchio della porta

Ma a preoccupare è proprio la mancanza di gioco, di un’idea di calcio, di qualcuno che sappia cosa fare in campo. L’unico punto del Bologna in campionato è arrivato contro il Frosinone – l’unica altra squadra che non ha ancora segnato quest’anno – in una partita quasi drammatica per l’assenza di una qualsiasi emozione.

Insomma, il Bologna sembra non avere un’anima, e tutto questo si traduce nell’impossibilità di creare occasioni da gol, in una manovra lenta e prevedibile, e nell’incapacità di trovare spunti che possano aprire la strada verso la porta avversaria. Il Bologna, per esempio, è la squadra meno precisa della Serie A per quanto riguarda i passaggi completati (75,6% di riuscita dei passaggi, una media di 259.8 passaggi completati a partita) e anche una di quelle che il pallone lo tiene meno tra i piedi (42,7% di possesso palla medio, peggio solo Chievo e Parma).

L’imprecisione del Bologna nei passaggi nella trequarti offensiva: 53/93 completati contro il Genoa

Inzaghi ha anche provato a cambiare qualcosa, a smuovere la sua squadra rivoluzionando l’attacco. Ieri, Falcinelli e Santander hanno lasciato il posto a Destro e Okwonkwo, ma i risultati non sono stati certo confortanti.

A Bologna si parla già di eventuali sostituti, Inzaghi si difende appellandosi alla sfortuna (“ogni volta che tirano in porta ci fanno gol“, ha detto ieri Pippo dopo la partita) ma nel frattempo i rossoblu ancora non si schiodano dal fondo della classifica. Le colpe dell’allenatore, in questo caso, si aggiungono a una rosa che sembra comunque poco attrezzata per competere per qualcosa in più di una salvezza senza troppi patemi d’animo.

Il tempo c’è, ma l’allarme rosso(blu) è già suonato: bisogna trovare immediatamente un modo per portare a casa gol e punti, altrimenti la stagione del Bologna potrebbe trasformarsi in un lento calvario.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro