Alla scoperta di Lucas Paquetá Alla scoperta di Lucas Paquetá
La notizia di oggi, in casa Milan, è di quelle da ricordare: Lucas Tolentino Coelho de Lima, conosciuto come Lucas Paquetá, è un nuovo... Alla scoperta di Lucas Paquetá

La notizia di oggi, in casa Milan, è di quelle da ricordare: Lucas Tolentino Coelho de Lima, conosciuto come Lucas Paquetá, è un nuovo giocatore del Milan.

La cifra dell’operazione si aggira intorno ai 35 milioni, nonostante la clausola del giocatore fosse fissata a circa 50, e i rossoneri hanno bruciato la concorrenza di tanti top club europei che avevano puntato gli occhi addosso su quello che in molti considerano l’astro nascente in Brasile.

L’arrivo è previsto per la sessione di Gennaio, ma a Milano c’è già moltissima attesa per quello che è a tutti gli effetti il primo vero colpo della gestione Leonardo.

Insieme a Vinicius Jr, calciatore finito al Real Madrid, Lucas Paquetá è il giovane talento di cui si parla di più in Brasile, dal momento che sta facendo buonissime cose col Flamengo e ha già ottenuto due convocazioni nella nazionale maggiore di Tite, nonostante l’abbondanza di uomini in quel ruolo.

Che tipo di giocatore è Lucas Paquetá? In realtà rispondere a questa domanda non è semplicissimo dal momento che il giocatore, ancora molto giovane (21 anni da poco compiuti), ha attraversato e sta attraversando un percorso di maturazione e adattamento per quelle che sono le sue qualità individuali più spiccate.

È stato impiegato inizialmente come finto centravanti ma non è quella certamente la posizione che più esalta le sue caratteristiche. Paquetá è molto tecnico, dotato di un’ottima accelerazione ed una buona progressione palla al piede.

Il dribbling funambolico ed i trucchetti in pieno stile brasiliano fanno parte del repertorio e si esalta quando può percorrere il campo palla al piede seminando avversari o cercando l’invenzione per il proprio compagno.

L’evoluzione naturale del suo gioco ha portato gli allenatori ad arretrare la sua posizione, fino a renderlo un centrocampista che potremmo definire totale. Rimane certamente un giocatore dalle spiccate qualità offensive, che da il meglio di sè nella metà campo avversaria piuttosto che nella propria, anche se nel corso degli anni sta aggiungendo una dimensione difensiva quasi assente agli esordi.

Con il suo sinistro è in grado di illuminare il gioco così come di colpire dalla grande distanza e la sua pericolosità in zona gol è molto cresciuta nell’ultimo periodo.

Quest’anno, in campionato, ha già segnato 9 reti in 24 presenze, praticamente il triplo di quelle messe a segno nella passata stagione.

Come detto, dopo aver fatto parte delle rappresentative giovanili verdeoro, Tite lo ha chiamato in Nazionale maggiore per due amichevoli contro gli Usa ed El Salvador.

In molti, come evoluzione, vedono in Lucas Paquetá un possibile Kakà, con le dovute proporzioni, anche se al momento è azzardato qualsiasi tipo di pronostico, perchè abbiamo visto nel recente passato come sia facile sbagliarsi su questi giocatori così giovani che non si sono mai misurati con il calcio europeo.

Il fisico, che inizialmente era piuttosto minuto, si è sviluppato negli anni e pur non essendo Paquetá un colosso ha raggiunto una dimensione accettabile anche per un calcio molto fisico come il nostro. Nonostante il suo metro e ottanta di altezza è da rispettare anche nel gioco aereo, fondamentale in cui è cresciuto molto pur non rappresentando la specialità della casa.

Insomma tecnica eccellente ma anche notevolissima visione di gioco, vedremo se sarà bravo ad adattarsi prontamente al ritmo di un calcio, quello Europeo, che va ad una velocità sicuramente diversa da quello Sudamericano.

Nel frattempo i tifosi del Milan sono autorizzati a sognare perchè il colpo, in prospettiva, sembra di quelli destinati a lasciare il segno.