La campagna acquisti di quest’anno dell’Inter, a cui non sono state risparmiate critiche da chi l’ha reputata incompleta, è stata improntata principalmente sui giovani....

La campagna acquisti di quest’anno dell’Inter, a cui non sono state risparmiate critiche da chi l’ha reputata incompleta, è stata improntata principalmente sui giovani.

Se si eccettua infatti l’acquisto di Borja Valero sono arrivati giocatori come Dalbert, Cancelo e Skriniar, tutti sotto i 25 anni di età, sui quali l’Inter conta di puntare fin da subito (infortuni permettendo per quel che riguarda Cancelo).

Sono stati fatti inoltre due acquisti di giovani interessantissimi, sui quali la società nerazzurra ha investito parecchio e spera possano esplodere nei prossimi anni: uno è Yann Karamoh, ivoriano naturalizzato francese che già vi avevamo presentato in questa scheda, l’altro è Facundo Colidio, gioiellino delle giovanili del Boca che l’Inter si è assicurato già a fine luglio, ma la cui ufficialità è tardata ad arrivare per motivi legati ad una concessione di un certificato internazionale arrivata proprio in queste ore.

Alla maggior parte di voi, soprattutto se non siete malati irrecuperabili di calcio sudamericano, il nome di Facundo Colidio, classe 2000 nato a Rafaela in Argentina, dirà poco o nulla.

Anche perchè, a dire il vero, non è che ci siano state molte possibilità di vederlo all’opera se non attraverso spezzoni su Youtube o in alcune partite con le rappresentative delle nazionali giovanili dell’Argentina.

E’ proprio con l’Under 17 albiceleste, in occasione del Sudamericano disputato in Cile tra Febbraio e Marzo, che Coli, come viene chiamato dai suoi compagni, si mette in evidenza nonostante la prestazione complessiva deludente della propria nazionale.

Da un punto di vista personale, però, l’esperienza è positiva grazie anche a due reti in quattro partite, realizzate entrambe con il Peru, che consentono al giovane attaccante di mettersi in mostra.

Con un esborso di circa 6 milioni di euro l’Inter riesce ad aggiudicarselo con un contratto triennale, superando la concorrenza di Juventus e Manchester City, le altre squadre più accreditate per accaparrarselo.

So che vi starete domandando: “si ma che giocatore è Colidio, come gioca”? Purtroppo non è semplicissimo rispondere a questa domanda, sia per il fatto che di possibilità per vederlo, come detto, non ce ne sono state moltissime, sia per il discorso che a questa età è sempre affrettato esprimere giudizi definitivi.

In ogni caso possiamo provare a tracciare un identikit, che tiene conto del parare di alcuni scout che lo hanno visto per più tempo e più da vicino, e delle immagini che internet ci fornisce.

Colidio inizia a giocare a 4 anni nell’Atletico Rafaela, squadra della sua città e non lo fa come attaccante, ruolo che tuttora ricopre, bensì come portiere, seguendo le orme del fratello. La sua esperienza tra i pali dura poco perchè ben presto si sposterà nel ruolo opposto al portiere, ovvero in quello di centravanti.

Con i suoi 180 centrimetri d’altezza e una buona costituzione fisica si può dire che dal punto di vista dello sviluppo sia già messo piuttosto bene; non fatevi trarre in inganno perchè Colidio tutto è tranne che un centravanti statico, anche perchè quello è un ruolo che nel calcio moderno ormai ha poca ragion d’essere.

E’ in grado di svariare su tutto il fronte di attacco e spesso e volentieri retrocede sulla linea dei centrocampisti per prendere il pallone e portarlo avanti, grazie ad una notevole accelerazione e potenza di progressione che lo rendono a tratti imprendibile, almeno per quel che riguarda i pari età.

Il calcio per me è tutto, mi fa dimenticare di tutti i problemi che ho – Facundo Colidio

A Luglio è arrivata anche la convocazione nella rappresentativa under 20 della selezione argentina, a testimonianza delle speranze che in patria ripongono in quello che viene definito il prossimo crack argentino, definizione che sappiamo quanti giocatori ha “bruciato” nel recente passato.

Nella prima squadra del Boca non è mai riuscito ad esordire, dovendosi accontentare di un paio di apparizioni con la squadra riserve con la quale ha messo a segno altrettanti gol, contro Temperley ed Estudiantes.

L’Inter ha già annunciato di volerlo aggregare  alla primavera di Vecchi con cui Colidio si potrebbe trovare a far coppia con Odegaard, l’altro campioncino che ha recentemente incantato con una tripletta nel derby.

Difficile ipotizzare quanto tempo ci vorrà per vederlo competere con i grandi e l’impatto che potrà avere nel nostro campionato; certo è che la cifra investita su questo ragazzino, non ancora maggiorenne, fa capire quanto ci si aspetti da Coli negli anni a venire.

Paolo Vigo
Twitter: @Pagolo