Alla ripresa della Serie A potrebbe esserci un bel problema Alla ripresa della Serie A potrebbe esserci un bel problema
Piano piano le squadre di Serie A, in attesa di notizie ufficiali sulla possibile ripartenza del campionato, hanno ricominciato ad allenarsi, prima con sessioni... Alla ripresa della Serie A potrebbe esserci un bel problema

Piano piano le squadre di Serie A, in attesa di notizie ufficiali sulla possibile ripartenza del campionato, hanno ricominciato ad allenarsi, prima con sessioni individuali, poi, da oggi, qualcuno con piccoli gruppi che avranno a disposizione anche il pallone.

Dopo il Consiglio Federale di ieri, l’ipotesi più probabile è quella che il campionato, con il beneplacito del Governo, possa riprendere il 13 giugno prossimo.

Ma, nel momento in cui la Serie A tornerà in campo, tantissime squadre si troveranno a fare i conti con un problema che potrebbe anche essere di non poco conto.

Lo stop forzato per via delle misure restrittive ha tenuto fermi i calciatori per quasi due mesi; è vero che in tanti si sono allenati da casa, ma proprio per via del lockdown non sono riusciti ad allenarsi come avrebbero potuto fare se le cose fossero state normali.

E così, al momento della ripresa degli allenamenti, tanti calciatori si sono ripresentati fuori forma, e hanno dovuto riprendere gli allenamenti quasi da zero. Una condizione che favorisce in maniera preoccupante l’insorgenza di infortuni muscolari, come abbiamo tra l’altro già cominciato a vedere.

In più, molti calciatori sono rientrati più tardi dall’estero e quindi, logicamente, saranno pronti solo più in là. E magari, per accelerare, qualcuno rischia allo stesso modo un infortunio.

In tanti hanno provato a paragonare la situazione con le vacanze estive, ma in realtà le circostanze sono tremendamente diverse. In estate, infatti, i calciatori arrivano “scarichi”, per poi riprendere gradualmente la preparazione in vista del ritiro estivo e dell’inizio del campionato. Qui, invece, lo stop è stato innanzitutto più lungo di quello estivo, ma soprattutto è arrivato nel bel mezzo della fase cruciale della stagione, quando molte squadre stavano intensificando i carichi di lavoro in vista dello sprint finale.

Insomma, dal punto di vista della preparazione fisica, questa ripartenza potrebbe essere un vero e proprio cataclisma per i muscoli dei calciatori, sottoposti a uno stress (anche mentale) decisamente importante.

Poi, bisogna pensare anche a cosa succederà quando si tornerà effettivamente in campo. Per concludere la stagione nei termini previsti, bisognerà giocare a ritmi serratissimi, con temperature che in estate potrebbero anche essere elevate. Anche in questo caso, il rischio più grande è quello degli infortuni, quello minore, ma non meno importante, è quello di assistere a partite influenzate dallo stato di forma delle squadre e dalla voglia di risparmiare le energie. E in questo le squadre con una rosa meno ampia potrebbero essere parecchio sfavorite.

In ultima analisi, c’è anche un aspetto mentale di cui tener conto. Quando si tornerà in campo, non si ripartirà da zero, ma ogni squadra riprenderà da dove aveva lasciato. Ma dopo due mesi di stop, sarà difficile tornare mentalmente concentrati sul proprio obiettivo, e soprattutto sarà difficile ritrovare l’inerzia che alcune squadre avevano lasciato nel momento dello stop.

Insomma, il ritorno in campo della Serie A è disseminato di parecchi ostacoli, e ritornare in campo non significherà di sicuro tornare alla normalità.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro