Alfredo Donnarumma: il mestiere del gol Alfredo Donnarumma: il mestiere del gol
“Non è mai troppo tardi per essere chi vuoi essere”.Deve essersela ripetuta come un mantra questa frase Alfredo Donnarumma, negli anni in cui faceva... Alfredo Donnarumma: il mestiere del gol

Non è mai troppo tardi per essere chi vuoi essere”.Deve essersela ripetuta come un mantra questa frase Alfredo Donnarumma, negli anni in cui faceva caterve di gol nelle categorie inferiori. Sognando la Serie A, i grandi palcoscenici e le grandi vetrine, ma scontrandosi con una realtà che l’aveva etichettato come “bomber di categoria”.

E poi ancora, la carta d’identità, gli anni che passano, in una carriera ed in un mondo nel quale a ventinove anni non sei più esattamente giovane. Ed invece il lavoro, la caparbietà e la voglia di non arrendersi mai stanno portando alle luci della ribalta questo ragazzo campano, nato a Torre Annunziata il 30 novembre del 1990.

Il sogno della Serie A da coltivare sin dai primi passi mossi nelle giovanili del Catania dal 2004 al 2010, lontano da casa a diventare grandi prima del tempo. Da lì in poi le prime squadre in giro per la Penisola ed i primi gol. Lui centravanti di razza, bravo anche a giocare in coppia. Da Gubbio a Lanciano sempre in Prima Divisione per poi finire al Como. In Lombardia i primi segnali di ciò che poi sarebbe stato, 14 gol che gli valgono la chiamata del Cittadella in Serie B. Solo tre le reti con i veneti ed il mesto ritorno in Lega Pro con la maglia del Teramo.

A Teramo, Alfredo Donnarumma sboccia come un fiore a primavera. Segna 22 gol (capocannoniere della Lega Pro) in coppia con Gianluca Lapadula, con relativa storica promozione della società abruzzese in Serie B, poi cancellata per illecito sportivo. La delusione è grande, Alfredo fa le valigie e torna nella sua regione d’origine. Ad accoglierlo in Campania lo aspettano la Salernitana ed una nuova sfida tra i cadetti.

Nella prima stagione, quella 2015-16 le cose sembrano andare per il verso giusto dal punto di vista realizzativo. Il campionato si chiude con 13 gol realizzati. Nella seconda annata, invece, qualcosa si rompe e alla fine saranno solo 6 i gol messi a segno. È tempo di partire di nuovo, nel 2017 arriva la chiamata dell’Empoli di Mister Vivarini che durerà solo poche giornate sulla panchina dei toscani. Forse questo è il primo “sliding doors” decisivo nella carriera di Alfredo Donnarumma. Al posto del Mister esonerato arriva Aurelio Andreazzoli, amante dichiarato del calcio offensivo.

L’Empoli è uno spettacolo per gli occhi, domina il campionato cadetto e alla fine di un’entusiasmante cavalcata centra la promozione in Serie A. Donnarumma contribuisce al trionfo toscano con 23 gol, insieme ai 25 del suo partner d’attacco Ciccio Caputo.

Neanche a dirlo, in questa storia non sembra esserci mai il lieto fine. La società del Presidente Corsi preferisce puntare su Antonino La Gumina e non riconferma Donnarumma che ancora una volta è costretto ad iniziare daccapo. Stavolta da Brescia, in una squadra ambiziosa, appena acquistata da Massimo Cellino. L’attaccante campano anche in terra lombarda dimostra che è ormai pronto per il grande salto. Mette a referto 25 gol, vince il titolo di capocannoniere anche in Serie B, trascina il Brescia dopo nove stagioni in Serie A e si guadagna la riconferma per la stagione in corso.

A 29 anni, finalmente Alfredo Donnarumma esordisce nel massimo campionato italiano. In una squadra ed in una città che ha vissuto a cavallo tra gli anni 90’ e i primi 2000 una storia molto simile con Dario Hubner. Il Bisonte che da quelle parti ha scritto pezzi di storia indelebili.

Il fiuto del gol, la voglia di riprendersi gli anni perduti a sgomitare con la vita e con la sorte sui campi di provincia, fanno di questo attaccante una delle mine vaganti della Serie A, una delle possibili rivelazioni di questo campionato.

L’inizio lascia ben sperare, tre gol messi a segno in tre partite. La doppietta nell’ultimo turno contro il Bologna che però non è servita per portare a casa punti da parte dei suoi. L’attesa di poter giocare in coppia con Mario Balotelli, il quale dovrà scontare ancora una giornata di squalifica.

Alfredo Donnarumma, dopo aver vinto il titolo di cannoniere in Lega Pro ed in Serie B, a 29 anni ha deciso di essere diventato finalmente grande e di meritarsi questa opportunità in Serie A.

Il mestiere del gol come fedele amico di vita per incidere il proprio nome tra i grandi del calcio italiano.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo