Alessandro Diamanti, un gioiello di talento Alessandro Diamanti, un gioiello di talento
“Non è tutto oro quello che luccica…ci sono anche i diamanti”. Questa frase si potrebbe interpretare in diversi modi, ma oggi vogliamo darle un... Alessandro Diamanti, un gioiello di talento

Non è tutto oro quello che luccica…ci sono anche i diamanti”.

Questa frase si potrebbe interpretare in diversi modi, ma oggi vogliamo darle un significato calcistico.

Ci sono giocatori precisi, coerenti, continui, quelli da 6,5 fisso in pagella, quelli del “ha sempre fatto il suo”, definiti oro per una squadra. E poi ci sono quelli che decidono loro quando giocare, quando togliersi le infradito portate ai piedi per 70 minuti e decidere la partita negli ultimi 20 minuti, quelli amati dai tifosi anche perché discontinui, che fanno aumentare i giri del cuore, quelli del “se avesse avuto la testa…”.

Oggi festeggiamo un giocatore così, discontinuo, folle, capace di gol e prestazioni incredibili, ma anche di sparire dal campo e di perdere treni che lo avrebbero potuto portare tra l’elite del calcio italiano degli anni 2000, ovvero Alessandro Diamanti.

“Alino” nasce il 2 maggio del 1983 a Prato, ed è proprio con la squadra della sua città che lega gli ultimi anni di calcio giovanile. Il Prato crede e non crede in lui, lo fa esordire in prima squadra in C2 ma lo spedisce anche in giro per l’Italia.

Dal 1999 al 2007 cambia maglia praticamente ogni anno passando dalla serie D con il Fucecchio alla serie B con l’Albinoleffe.

Dopo la stagione 2006-2007 giocata interamente in serie C2 con il Prato, il Livorno si convince che il ragazzo è pronto per fare il salto…e che salto!

Nella sua prima stagione in serie A con gli amaranto è quasi sempre subentrante, ma dimostra qualità. La squadra retrocede con una giornata d’anticipo, ma nonostante la caduta in B, Diamanti conclude la sua prima stagione nella massima serie con un bilancio personale positivo. Proprio in serie B sarà artefice di una stagione meravigliosa e con 20 reti firmerà il ritorno immediato del Livorno in serie A.

Diamanti inizia a far parlare di sé e non solo in Italia; c’è un grandioso ex giocatore che allena in Inghilterra che lo ha notato e decide di portarlo nella sua squadra. Questo allenatore è stato un meraviglioso talento, uno che di fantasia in campo ne capiva parecchio, e ha visto in Diamanti la grinta, l’estro e la personalità giusta per la Premier League. Stiamo parlando, naturalmente, di Gianfranco Zola.

Nella sua unica stagione nel West Ham sigla 8 reti e 6 assist in 29 presenze, un’ottima stagione che vede gli Hammers salvarsi a 2 giornate dalla fine.

Il richiamo del tricolore però è troppo forte, e sarà Luigi Corioni a riportarlo in Italia per giocare nel suo neopromosso Brescia, una tappa fondamentale per il fantasista di Prato che dopo il gol dell’1-1 con il quale le Rondinelle strappano un punto alla Juventus ottiene anche la sua prima chiamata con la nazionale maggiore.

La stagione non finisce però bene per il Brescia, che dopo appena un anno torna in serie B.

A credere in lui sarà il Bologna, squadra per la quale Diamanti diventerà un perno fondamentale e anche capitano. Le prestazioni di Bologna lo confermano pedina importante anche per la nazionale Italiana con la quale vince una medaglia di Argento ad Euro 2012 e una medaglia di bronzo nella Confederations Cup del 2013, fino al febbraio 2014 quando la voglia di provare un esperienza di calcio e di cultura completamente diverse da quelle affrontate fino ad ora prende il sopravvento. Diamanti si accasa per un anno in Cina nel Guangzhou allenato da Marcello Lippi (prima Zola, poi Lippi, un po’ di Italia nelle scelte di “Alino” rimane sempre), un solo anno ma un campionato Cinese portato a casa da protagonista.

Da questo momento la parabola di questo giocatore tutto cuore ed estro inizia a farsi in discesa, con tanti prestiti, tante rescissioni di contratto e poche prestazioni da incorniciare, ma un’ottima stagione 2018-2019 a Livorno.Tornato lì 9 anni dopo, con 32 presenze e 10 gol aiuta la squadra toscana ad ottenere una preziosa salvezza. In questa stagione Diamanti tagli il traguardo delle 500 presenze tra club e nazionale e le 100 presenze in maglia labronica, a fine stagione di svincola ed oggi lo troviamo in Australia a giocare come capitano per il Western United.

Un giocatore discontinuo ma dal talento mai messo in discussione, i suoi gol su punizione e direttamente da calcio d’angolo ne sono una dimostrazione.

Genuino e spontaneo…come il più bel diamante grezzo.

Buon compleanno, “Alino”!

Matteo Brunelli
twitter: @matteobrunelli7