È successo di nuovo. Stamattina, alla porta della nostra redazione, ha bussato il postino. Un pacco per noi, e non era Gaizka Mendieta. Un...

È successo di nuovo.

Stamattina, alla porta della nostra redazione, ha bussato il postino. Un pacco per noi, e non era Gaizka Mendieta.

Un pacco familiare, con dentro una vhs, una videocassetta, come tante ce ne sono arrivate nel corso di questi anni.

E la magia si è ripetuta. Per qualche strano motivo, il nostro ignoto benefattore, ha deciso di spedirci, anche stavolta, la videocassetta con sopra le immagini della finale di Champions League. Sì, quella che si dovrebbe giocare sabato 3 giugno ma che noi abbiamo già visto in anteprima.

Juventus-Real Madrid, la partita che tutti aspettano con ansia, era lì, nelle nostre mani. Non abbiamo perso tempo, abbiamo inserito il prezioso cimelio nel nostro videoregistratore (siamo stati previdenti a non buttarlo via, vero?) e ci siamo gustati il match.

E ora, naturalmente, lo raccontiamo anche a voi.

Alle 20.40, le squadre scendono sul terreno di gioco del Millennium Stadium, pronte per l’esecuzione dell’ormai famosissimo inno della Champions League. E, alla prima carrellata di telecamera sui giocatori, notiamo che Giorgio Chiellini è già dotato di turbante. La spiegazione è presto detta, e la scopriamo subito: il difensore della Juventus, intuendo che sarebbe stata una partita da battaglia, ha deciso di farsi fasciare la testa prima del match, per evitare di perdere tempo, visto che lo scontro di testa con un avversario non era neppure quotato.

Noi, prima ancora di ricevere la vhs, avevamo puntato su un match teso e vibrante, scommettendo sul risultato esatto, 0-0, e sui conseguenti X e Under. Per cui, viviamo la partita con intenso trasporto emotivo e il sudore che comincia a grondare sulla nostra fronte.

Dopo 5 minuti di gioco è già corrida vera e propria: Stefano Sturaro, dalla panchina, sta cercando di entrare in tackle su Zinedine Zidane, e viene allontanato.

Al 10′ di gioco la prima emozione: un siluro dalla distanza di Pjanic si infrange sulla traversa, e Keylor Navas, senza nemmeno aspettare che il pallone esca fuori, si mette a pregare per ringraziare chi lo ha assistito. Sergio Ramos, vedendo la scena, corre a prendere il suo portiere di peso, per le orecchie, e si accende una piccola rissa tra i componenti del Real. L’arbitro è incredibilmente costretto a estrarre il giallo all’indirizzo di Sergio Ramos, per la gioia di quelli che avevano puntato sull’over 4.5 cartellini.

L’equilibrio, però, si spezza subito: al 25′ il Real Madrid va in vantaggio, con il solito Cristiano Ronaldo, che esulta con la sua solita scenetta, quella di fare un saltino e mettersi in posa. Ma qualcosa va storto, il portoghese scivola e si frantuma il ginocchio. Dramma. I Blancos sono in vantaggio, ma perdono il loro uomo più significativo: Zizou butta dentro il grande ex, Alvaro Morata.

Prima dell’intervallo, la Juventus pareggia i conti: ci pensa Gonzalo Higuain, che interrompe la maledizione delle finali segnando un gol di rimpallo con lo stomaco, esultando poi alla faccia di tutti quelli che lo avevano accusato di essere un po’ troppo grasso.

Si va all’intervallo sull’1-1, mentre l’arbitro è costretto a richiamare Mario Mandzukic che non ne vuole sapere di smettere di correre, nemmeno quando gli dicono che è finito il primo tempo. “Faccio due passi per riscaldarmi“, dice il croato al direttore di gara.

La ripresa riparte come fosse una corrida: la tensione si fa sentire, e al 60′ volano addirittura due cartellini rossi, per far felici quelli che avevano giocato ESPULSIONE SI. I due fortunati sono Dani Alves e Marcelo, che si scambiano epiteti nella loro lingua madre e vengono mandati sotto la doccia. Ci vanno eseguendo un allegrissimo balletto.

Il match scorre via verso il finale, con le squadre che arrancano stanchissime per via delle tante energie spese. Al 75′ la Juventus prende il palo con Dybala, su punizione, al 79′, poi, l’arbitro fischia un rigore per il Real. Buffon atterra Benzema in area di rigore, l’arbitro tira fuori il rosso. Ma Allegri ha finito i cambi, e quindi in porta deve andare un giocatore di movimento.

Indovinate chi ci va? Mario Mandzukic, naturalmente, che completa così la collezione di ruoli ricoperti in questa stagione. Ma, colpo di scena. Proprio mentre, sull’1-1 e a 10 minuti dalla fine, Benzema sta per battere il rigore, la vhs si interrompe.

Rumore di nastri che si attorcigliano, e il videoregistratore prende fuoco. Non sapremo mai come sarà andata a finire. O, meglio, dovremo aspettare il 3 giugno.

Dannazione.

Nell’attesa, potete fare le vostre previsioni sulla finale di Champions League e scommettere -responsabilmente- con l’app di Better.