Abbiamo visto in anticipo le gare di andata dei quarti di Champions Abbiamo visto in anticipo le gare di andata dei quarti di Champions
Sì, ragazzi, è successo anche questa volta. I nostri potenti agganci, le nostre conoscenze in alto (davvero molto in alto, al limite del Soprannaturale)... Abbiamo visto in anticipo le gare di andata dei quarti di Champions

Sì, ragazzi, è successo anche questa volta.

I nostri potenti agganci, le nostre conoscenze in alto (davvero molto in alto, al limite del Soprannaturale) hanno fatto di nuovo il miracolo. Questa mattina, dopo aver preso il caffè, come sempre, abbiamo aperto la cassetta della posta per vedere cosa ci avesse riservato il postino.

E, anche questa volta, la magia si è ripetuta. A poco più di 24 ore dall’inizio delle prime due partite, abbiamo trovato la magica VHS. Quella con le partite di andata dei quarti di finale di Champions League, che voi potrete godervi da domani.

Noi, invece, le abbiamo già viste stamattina. E, ora che abbiamo terminato di vederle tutte e quattro, facciamo quello che non dovremmo fare. Ve le raccontiamo e spoileriamo in anteprima. Una per una.




Borussia Dortmund – Monaco

La partita per tanti versi meno pubblicizzata del lotto, si rivela essere un capolavoro parecchio avvincente. E che finisce anche a mani in faccia, per non farci mancare nulla. Il Borussia Dortmund parte all’arrembaggio, e trova subito il gol con Aubameyang, che esulta con la maschera da supereroe (che è una trovata dello sponsor del gabonese, la Nike).

Solo che, stavolta, il Borussia e la Puma non la prendono bene, e mandano una pattuglia di vigili a multare Aubameyang. Incredibile. Il Monaco, però, si riorganizza, e trova il pareggio con il solito Mbappè. Nel frattempo, Raggi e Glik randellano qualsiasi cosa passi dalle loro parti, rimanendo incredibilmente impuniti. A fine gara si scoprirà che avevano in ostaggio la famiglia dell’arbitro.

Praticamente metà dei calciatori del BVB esce in barella, con Kamillone Glik che a un certo punto va a prendere a sberle anche un paio di tifosi. Mentre lo sta facendo, però, si dimentica di marcare Dembelè, che trova il gol del 2-1. Raggi prova, disperatamente, a trattenere l’avversario per i piedi, ma niente gli impedisce di segnare. A quel punto, per difendere il vantaggio, anche i tedeschi cominciano a menare, con il buon Tuchel, che sotto quella faccia da perfettino nasconde una bella indole da delinquentello, che tira fuori una cerbottana e spara palline di carta pericolosissime verso i calciatori del Monaco.

Finisce 2-1 per il Borussia, senza nè ammoniti nè espulsi. Glik e Raggi, oltre alla famiglia, avevano sequestrato anche i cartellini. Per sicurezza.




Juventus – Barcellona 

Tutto esaurito allo Juventus Stadium. Max Allegri, pungolato nell’orgoglio, dopo le polemiche delle scorse settimane, ha preparato la gara nei minimi dettagli. La Juventus gioca un calcio spettacolare, palla a terra, fa girare la testa ai catalani. Una vera e propria opera d’arte. I triangoli tra gli attaccanti della Juventus sembrano dei quadri impressionisti, Sturaro delizia la platea con rabone, veroniche, trivele, colpi di tacco.

Mario Mandzukic, a cui è stato categoricamente vietato di rientrare per coprire la fascia, accarezza il pallone come se fosse una fanciulla, persino Gigi Buffon si concede degli eleganti lanci che tagliano tutto il campo. A detta di tutti, della critica, dei giornalisti, di Vittorio Sgarbi, è lo spettacolo più bello, entusiasmante, affascinante che si sia mai visto su un campo da calcio. Max Allegri viene incoronato come un’esteta, un Professore del calcio, viene insignito, quando la partita non è ancora terminata, di ogni tipo di onore, lauree honoris causa, premi Nobel, Telegatti.

Il Barcellona vincerà 5-0 con 5 gol del Pistolero Suarez in contropiede.

Atletico Madrid – Leicester City

Questa non l’abbiamo vista, consapevoli del fatto che sarebbe stata la solita partitaccia indegna tra due squadre che fanno del catenaccio e del contropiede il loro unico credo tattico.

E sì, è finita 0-0. Abbiamo usato quei 90 minuti per vedere una compilation dei migliori calci d’angolo battuti da Carletto Mammarella e non ce ne siamo assolutamente pentiti.




Bayern Monaco – Real Madrid

Questa, che prometteva grandissimo spettacolo, ce la siamo tenuta per ultima. E non abbiamo sbagliato, perché la partita non tradisce le attese.

L’allievo, però, in questo caso non supera il maestro. Il grande Carletto Ancelotti surclassa senza pietà Zizou. Il Bayern elargisce una lezione di calcio ai campioni in carica: il primo tempo si chiude sul 4-0 con tre gol di Lewandowski e una mina da centrocampo di Alaba che trafigge senza pietà Keylor Navas.

Zidane, disperato, manda in campo l’acciaccato Pepe, che nel derby contro l’Atletico si era spappolato alcune costole. Il portoghese riesce nella sua missione, porta a casa la tibia di Lewandowski e la rotula di Muller e, quantomeno, li toglie dalla contesa per il match di ritorno. Al 94′, tanto per non perdere l’abitudine, Sergio Ramos segna il gol del 4-1 su corner, di testa.

Al ritorno servirà l’impresa al Real. Carletto Ancelotti, acclamato dal pubblico della Allianz Arena, fa il giro dello stadio per dare un bacetto a ogni singolo spettatore accorso allo stadio.