Abbiamo visto in anteprima le partite dei quarti di finale di Champions League Abbiamo visto in anteprima le partite dei quarti di finale di Champions League
In occasione degli ottavi di finale, i nostri soliti amici ci hanno tradito: non è arrivata nessuna VHS, nessuna videocassetta, e non siamo riusciti... Abbiamo visto in anteprima le partite dei quarti di finale di Champions League

In occasione degli ottavi di finale, i nostri soliti amici ci hanno tradito: non è arrivata nessuna VHS, nessuna videocassetta, e non siamo riusciti a conoscere in anticipo l’esito delle partite dello scorso turno.

Abbiamo poi scoperto che il piccolo intoppo era dovuto alla carcerazione preventiva cui erano stati sottoposti i nostri benefattori (ma noi, ovviamente, crediamo alla loro innocenza), che ora però sono stati messi ai domiciliari, e quindi hanno potuto già omaggiarci del loro solito regalo.

Sì, abbiamo già ricevuto le videocassette, tranquilli, e adesso vi raccontiamo come andranno a finire i quarti di finale di Champions League.

Ajax-Juventus

La UEFA, con una decisione che fa molto discutere, squalifica Cristiano Ronaldo per due giornate dopo il gesto del finale di partita contro l’Atletico Madrid. Massimiliano Allegri, tra una smadonnata e l’altra, è costretto a presentarsi ad Amsterdam senza il suo numero 7, e dopo la prestazione del Wanda Metropolitano, siccome gli è andata bene, decide di giocarsi di nuovo la gara di andata tutto arroccato in difesa, a caccia dello 0-0.

La gara di Amsterdam è una nuova Caporetto per la Juventus, che esce sconfitta per 3-0, con una tripletta di Tadic che si inventa un’altra prestazione da fantascienza, con tre gol uno più bello dell’altro. L’ultimo, in particolare, una rovesciata da centrocampo, praticamente da fermo. Al ritorno la Juventus deve ribaltare la situazione senza Ronaldo. Il portoghese, disperato, ci prova: si presenta in campo con occhiali, naso finto e baffi per non farsi riconoscere, ma il turco Cakir non si lascia ingannare e lo manda via, minacciando violenza fisica. Allegri, allora, si deve inventare un’altra formazione delle sue per ribaltare il match. Pinsoglio in porta, mediana a due Szczesny-Perin, Bernardeschi centrale di difesa, Kean e Nicolussi Caviglia di punta.

Naturalmente, finisce 4-0 per la Juventus, con l’incornata di Pinsoglio nel finale.

Tottenham-Manchester City

Il derby inglese scalda gli animi, e Pochettino e Guardiola prima della sfida continuano a lanciarsi dichiarazioni di fuoco. La sfida di andata vede un piccolo intoppo: dovrebbe giocarsi nel nuovo stadio del Tottenham, ma il giorno del match si scopre che gli Spurs non hanno pagato la bolletta della luce, e quindi di corsa bisogna chiamare il custode di Wembley che, smadonnando, apre l’impianto e fa giocare la partita.

L’andata viene vinta dal Tottenham per 1-0, con sette espulsi e 12 ammoniti, Guardiola e Pochettino vengono alle mani, e deve intervenire la polizia a cavallo per placare gli animi. Il ritorno viene giocato a porte chiuse, e finisce 0-0, con il City che fa il 95% del possesso palla ma non riesce a sfondare il muro degli Spurs. A fine gara, Guardiola si fa arrestare.

Liverpool-Porto

Liverpool e Porto danno vita a un quarto di finale all’insegna dello spettacolo, con le difese che praticamente se ne vanno in ferie. All’andata ad Anfield finisce 9-5 per il Liverpool, con una tripletta a testa per Manè, Salah e Firmino (e naturalmente poker di Marega per il Porto).

Nella gara di ritorno, una volta capito che la rimonta è difficile, il Porto si organizza per far segnare quanti più gol possibili a Marega per farlo diventare il miglior marcatore di sempre di un’edizione di Champions League. Finisce 14-9 per il Liverpool, con Marega che segna tutti i gol dellaa sua squadra e riesce nel suo obiettivo.

Manchester United-Barcellona

La sfida tra United e Barcellona a Old Trafford è un vero e proprio dominio del Barcellona, con Messi che domina in lungo e in largo, ma i blaugrana non riescono a sfondare la resistenza dei Red Devils. Finisce 0-0, e tutto si deciderà al ritorno al Camp Nou.

Lo United, però, si deve presentare in condizioni ancora una volta disperate: tra squalifiche, infortuni e Pogba assente perché aveva già prenotato il taglio dal parrucchiere, Solskjaer è costretto a schierare tre minorenni e un cugino a centrocampo per arrivare a undici. Dopo sei minuti segna il Barcellona, con Luis Suarez.

La partita sembra finita, lo United non ha proprio la forza di reagire. All’81’ Lukaku si strappa, e Solskjaer è costretto a entrare in campo in prima persona. Al 91′, all’ultima occasione, lo United pareggia sugli sviluppi di un corner con Rashford. Al 93′ i Red Devils guadagnano un altro calcio d’angolo, sempre nella porta alla sinistra delle panchine. Spizzata, arriva Solskjaer a un passo dalla porta, 2-1 United.

 

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