A Parma si è visto il vero Radja Nainggolan A Parma si è visto il vero Radja Nainggolan
Negli ultimi mesi, nelle difficoltà dell’Inter, il suo nome è sempre stato in prima linea, e gli indici tutti puntati su di lui. Dopo... A Parma si è visto il vero Radja Nainggolan

Negli ultimi mesi, nelle difficoltà dell’Inter, il suo nome è sempre stato in prima linea, e gli indici tutti puntati su di lui.

Dopo il grande investimento estivo – e soprattutto dopo l’esplosione di Zaniolo, sacrificato proprio per arrivare al Ninja – le luci dei riflettori erano tutte su Radja Nainggolan, e il rendimento dei primi mesi nerazzurri del centrocampista belga è stato decisamente al di sotto delle aspettative.

Infortuni, polemiche, qualche eccesso fuori dal campo, un difficile inserimento nella nuova squadra: il vero Nainggolan, quello che a Roma è stato per diversi anni il centrocampista più completo e determinante della Serie A, a Milano sembrava non essere mai arrivato.

Nelle ultime partite Spalletti lo ha riportato con continuità dietro le punte, nel 4-2-3-1, ma soprattutto Radja Nainggolan ha trovato la condizione e l’atteggiamento mentale giusto per rimettersi in carreggiata.

E ieri sera, a Parma, si è visto finalmente il vero Nainggolan, che è stato per distacco il migliore in campo dei suoi, soprattutto per l’atteggiamento: il Ninja è andato sin dai primi minuti in pressing su tutti, si è dannato l’anima e si è sbattuto per tutto il campo, senza risparmiarsi.

Come se avesse qualcosa da dimostrare, come se volesse far capire di poter essere ancora decisivo.

I numeri della sua partita confermano la bella prestazione: buona precisione nella distribuzione dei palloni, 3 occasioni create, palloni recuperati e dribbling, anche 3 falli subiti.

Qualora ce ne fosse stato ulteriore bisogno, la heatmap con le zone del campo in cui è stato più attivo racconta un Nainggolan a tutto campo.

La stagione dell’Inter, nonostante il lungo periodo di crisi, ha ancora molto da dire: un’Europa League da giocare, una qualificazione in Champions da conquistare.

E a Luciano Spalletti servirà di sicuro il miglior Radja Nainggolan, quello che a Milano, prima di ieri, forse non avevano ancora visto.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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