A Palermo la situazione sembra essere molto complicata A Palermo la situazione sembra essere molto complicata
Nel posticipo del lunedì di Serie B, il Palermo ha pareggiato 0-0 in casa contro il Foggia, un risultato che non è piaciuto ai... A Palermo la situazione sembra essere molto complicata

Nel posticipo del lunedì di Serie B, il Palermo ha pareggiato 0-0 in casa contro il Foggia, un risultato che non è piaciuto ai tifosi rosanero, che al termine della gara hanno fischiato la loro squadra, che nel 2019 non ha ancora vinto, e che al Barbera non vince da Palermo-Ascoli del 27 dicembre scorso.

La situazione in casa rosanero non sembra essere delle migliori, dal punto di vista societario: qualche mese fa Zamparini ha ceduto la proprietà della squadra, ma i nuovi soci non hanno dato valide garanzie per il proseguimento dell’attività.

Entro il 16 febbraio, infatti, deve essere obbligatoriamente consegnata la documentazione finanziaria e devono essere saldati gli stipendi di novembre e dicembre 2018: al momento ancora non si è risolta la situazione, e se entro il termine del 16 non sarà cambiato qualcosa, il Palermo rischia di non iscriversi al prossimo campionato.

Ieri, dopo la partita, Giuseppe Bellusci si è sfogato in lacrime davanti ai giornalisti, per raccontare la difficile situazione della squadra.

“Mi assumo tutte le responsabilità e chiedo scusa per i modi, ma non per il pensiero. Siamo stati fischiati, in un momento in cui non sappiamo in mano a chi siamo e siamo fragili per la questione societaria. Non abbiamo garanzie di nessun tipo, siamo da soli, Foschi e Stellone ci stanno proteggendo da tutti”.

Bellusci ha reagito in campo in malo modo ai fischi di alcuni dei tifosi del Barbera. E proprio le presenze allo stadio sono crollate verticalmente, visto che ieri allo stadio c’erano solamente 4.600 spettatori, pochissimi per una piazza come Palermo.

Il difensore del Palermo ha poi continuato così, chiudendo con un appello all’unità:

“Ci dovete aiutare, stavolta non permetto i fischi. Abbiamo finito con quattro giocatori coi crampi, ci possono fischiare a Cremona o contro la Salernitana ma oggi non ci sto. Tolti i dieci minuti finali ci vanno fatti i complimenti”.