7 giocatori che sono esplosi sotto la guida di Pep Guardiola 7 giocatori che sono esplosi sotto la guida di Pep Guardiola
In questi giorni, inevitabilmente, Pep Guardiola è tornato tra gli argomenti di discussione più caldi: il suo Manchester City ha vinto 15 partite consecutive... 7 giocatori che sono esplosi sotto la guida di Pep Guardiola

In questi giorni, inevitabilmente, Pep Guardiola è tornato tra gli argomenti di discussione più caldi: il suo Manchester City ha vinto 15 partite consecutive in Premier League, inserendosi tra le strisce vincenti più lunghe della storia del calcio.

Ma il tecnico spagnolo è anche molto altro: sono stati tantissimi, nel corso dell’ultimo decennio, i calciatori che, sotto la sua guida tecnica, sono riusciti a trovare la loro esplosione definitiva.

Tra Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City, sono stati molti i giocatori che hanno potuto beneficiare della “cura Guardiola” e che sotto le sapienti mani di Pep sono migliorati in maniera esponenziale.

Il sito internet inglese Dream Team FC ha stilato la lista dei 7 calciatori che sono esplosi, trovando continuità di rendimento ai massimi livelli, sotto la guida tecnica di Pep Guardiola: andiamo a scoprirli.

Gerard Pique

Dopo la bocciatura da parte del Manchester United, Guardiola, nei suoi primi anni al Barcellona, ha puntato molto su Gerard Piqué, trasformandolo nel prototipo del difensore moderno.

Guardiola, infatti, lo ha fatto diventare uno dei primi difensori di nuova generazione, quelli capaci di impostare l’azione da dietro, in coppia con un altro difensore più votato alla marcatura. Senza Pep, quasi sicuramente Piqué non avrebbe mai raggiunto i livelli cui è arrivato oggi, e avrebbe vissuto una carriera decisamente in tono minore.

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Thiago Alcantara

Quando è arrivato in Baviera, per guidare il Bayern Monaco, Pep Guardiola, per poter replicare il suo tiki taka catalano in salsa tedesca, aveva bisogno di un playmaker che potesse quantomeno avvicinarsi a Xavi.

Guardiola ha scelto Thiago Alcantara per questa missione, prendendolo sotto la sua ala protettiva (era una scena molto frequente vedere il centrocampista avvicinarsi alla linea laterale per prendere indicazioni dal suo allenatore) e facendolo crescere in maniera rapida ed efficace.

Raheem Sterling

Un altro dei “miracoli” di Pep: quella attuale, con i 13 gol segnati tra campionato e Champions League, è già la stagione migliore della carriera di Sterling, e siamo solo a metà dicembre.

Etichettato come costosissimo flop dopo le prime stagioni, con l’arrivo di Guardiola Sterling ha ritrovato fiducia e anche la vena realizzativa, che quest’anno gli ha permesso già in un paio di occasioni di mettere a segno gol pesanti e decisivi nei minuti finali di partita.

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David Alaba

Per la sua versatilità e per la sua intelligenza tattica, David Alaba è un giocatore che non può non piacere a un allenatore come Guardiola, che di quelle caratteristiche è decisamente innamorato.

Alaba era un giovane in fase ascendente già prima dell’arrivo di Guardiola in Germania, probabilmente, ma con il tecnico catalano ha imboccato la via verso l’elite del calcio europeo: un percorso di crescita che sicuramente è stato aiutato dai consigli e dalle indicazioni di Guardiola.

Pedro

Facciamo ora un salto indietro, e torniamo al Camp Nou: un altro dei calciatori che hanno beneficiato senza dubbio del lavoro di Guardiola è stato Pedro, che nel tridente davanti ha giocato con continuità e trovando la porta come mai aveva fatto prima in carriera.

Basta vedere quanto ha segnato nelle due stagioni tra il 2009 e il 2011: 45 reti, un bilancio mai più replicato nel corso di una carriera che pure ha mantenuto le promesse.

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John Stones

Per Stones vale lo stesso discorso fatto per Sterling: nel corso di questa stagione, dopo qualche perplessità iniziale, il difensore pagato caro ha trovato la sua strada, e si sta rivelando un ingranaggio importante nella macchina perfetta che è il Manchester City di quest’anno.

Rendendo forse meno pesanti i 56 milioni di sterline sborsati dai Citizens per regalarlo a Pep.

Lionel Messi

E, infine, non si può non parlare di Leo Messi: vero è che l’argentino è uno di quei fenomeni che sarebbe esploso con qualunque allenatore e in qualunque squadra.

Ma è vero anche che in Guardiola Messi ha trovato l’allenatore perfetto, che gli ha costruito intorno una squadra che ha permesso alla Pulce di rendere al meglio e di diventare la macchina da gol – e da assist – che è oggi.