Il destino di Mauro Icardi sembra ormai segnato. Antonio Conte, arrivato da qualche giorno in maniera ufficiale sulla panchina dell’Inter, non ha intenzione di...

Il destino di Mauro Icardi sembra ormai segnato.

Antonio Conte, arrivato da qualche giorno in maniera ufficiale sulla panchina dell’Inter, non ha intenzione di puntare sul centravanti argentino, e una cessione sembra scontata, per andare incontro alla volontà del tecnico nerazzurro.

E la cessione di Icardi, a quanto pare, arriverà anche in tempi piuttosto brevi, per due motivi: il primo è di natura finanziaria, visto che cederlo prima del 30 giugno significherebbe poter mettere a bilancio le plusvalenze di cui l’Inter ha bisogno per via del fair play finanziario della UEFA. Il secondo è di carattere tecnico, poiché Conte non vorrebbe cominciare il ritiro con Icardi in una posizione così delicata.

Così, che fine farà Icardi? Noi abbiamo provato a delineare 5 futuri alternativi per l’ormai ex capitano dell’Inter, 5 scenari che abbiamo visto nella nostra mente deviata.

E, per di più, abbiamo pure già visto come andrà a finire in ognuna delle squadre in cui potrebbe arrivare Icardi.

Juventus

Si concretizza il tanto chiacchierato scambio tra Paulo Dybala e Mauro Icardi. Il centravanti argentino arriva a Torino, alla corte di Cristiano Ronaldo, ma la convivenza tra i due non è delle migliori.

In più, il nuovo tecnico bianconero, Eziolino Capuano, arrivato sulla panchina bianconera battendo la concorrenza di Sarri, Guardiola e Gregg Popovich, sembra non trovargli la giusta collocazione tattica. A gennaio Icardi viene spostato nella squadra under 23 della Juventus, e spedito a farsi le ossa in Serie C.

Atletico Madrid

Il corteggiamento di Simeone al suo connazionale ha effetto, e Mauro Icardi si trasferisce a Madrid. L’entourage del giocatore, poi, ha considerato particolarmente gradita la scelta della società di intitolare lo stadio alla procuratrice dell’argentino, che pare abbia particolarmente apprezzato.

Sotto le cure del Cholo e del Mono Burgos, Mauro Icardi diventa una bestia affamata, un centravanti da combattimento, un clone di Diego Costa con la cattiveria di un serial killer. Chiude la stagione con 3 gol segnati, 23 ammonizioni, 7 espulsioni e 28 giornate di squalifica dopo aver staccato un pezzo di orecchio a Sergio Ramos su un calcio d’angolo nel derby.

Newell’s Old Boys

Alla fine, Mauro Icardi punta sul richiamo del cuore, e torna a Rosario, la sua città. Si mette addosso la maglia del Newell’s per giocare nella Superliga argentina.

Il problema è che tutti i giocatori del campionato argentino, notoriamente non proprio degli stinchi di santo, a quel punto hanno voglia di portarsi a casa un pezzo della rotula o della tibia di Icardi per souvenir, per ringraziarlo di essere tornato in patria. Dopo 10 partite in Argentina, per preservare la sua incolumità, Mauro Icardi decide di tirarsi fuori e guardarsi le partite dal divano di casa.

Borussia Dortmund

Con una mossa un po’ azzardata, il Borussia Dortmund, a sorpresa, punta su Mauro Icardi. Il centravanti argentino, sotto le cure di Favre, rinasce, segna caterve di gol, vince il titolo di capocannoniere in Bundesliga, trascina i gialloneri a vincere la Champions League, e nei quarti di finale segna anche un poker a San Siro contro l’Inter, con il vecchio stadio che, messi da parte i rancori, lo applaude in lacrime.

A giugno 2020 Zhang lo ricompra per 250 milioni di euro.

Dordoi Bishkek

Sono le 23.55 del 30 giugno, e non è ancora arrivata alcuna offerta per Mauro Icardi. Squilla il telefono di Beppe Marotta: è il Dordoi Bishkek, società del Kyrgyzstan, che dice di essere disposta a prendersi l’argentino. Beppe Marotta è costretto ad accettare, perché se Conte dovesse vedere Icardi in ritiro, potrebbe dare di matto.

Icardi sbarca in Kyrgyzstan e boh, non sappiamo dirvi cosa succede, perché i risultati del campionato del Kyrgyzstan non escono nemmeno su Livescore, a momenti.