Le 5 squadre di culto dell’Europa League 2019/20 Le 5 squadre di culto dell’Europa League 2019/20
Oggi pomeriggio, finalmente, tornerà in campo l’unica VERA coppa europea degna di tal nome, l’unica competizione in grado di regalare emozioni in gran quantità... Le 5 squadre di culto dell’Europa League 2019/20

Oggi pomeriggio, finalmente, tornerà in campo l’unica VERA coppa europea degna di tal nome, l’unica competizione in grado di regalare emozioni in gran quantità a tutti gli appassionati calcistici del Vecchio Continente: l’Europa League, naturalmente.

La fase a gironi è sempre un momento particolare, visto che, oltre alle tante squadre dei campionati più importanti, si aggiungono alla lotta parecchie squadre provenienti dagli angoli più nascosti e meno conosciuti d’Europa, e soprattutto possiamo vedere all’opera squadre di culto e idoli da leggenda.

Insomma, anche quest’anno ci sarà parecchio da divertirsi, ipotizziamo.

Abbiamo scelto per voi, nel giorno dell’esordio della manifestazione, le 5 squadre di culto da tenere d’occhio in questa edizione dell’Europa League. E, in fondo, vi toccherà un po’ fare il tifo per loro.

Wolfsberger

Gli austriaci sono inseriti nel girone della Roma, dove prevedibilmente prenderanno delle belle scoppole, e quindi, essendo noi sempre dalla parte dei più deboli, simpatizzeremo ovviamente per loro.

Situazione che rende il Wolfsberger ancora più simpatico: non possono giocare nel loro stadio perché troppo piccolo per le competizioni UEFA, hanno chiesto ospitalità all’Austria Klagenfurt, ma nel frattempo questi hanno piantato una foresta nel loro stadio (per sensibilizzare sul cambiamento climatico) e quindi non si può giocare nemmeno lì, per cui ‘sti poverini dovranno andare a giocare a svariati chilometri di distanza da casa.

Dudelange

L’anno scorso li abbiamo potuti ammirare nel girone del Milan (e a San Siro si portarono addirittura in vantaggio), quindi non sono una novità. Ma se non volete fare il tifo per una squadra lussemburghese in Europa League, bé, mi sa che allora non possiamo proprio essere amici.

La sua rosa ha un valore complessivo di 4 milioni di euro, il bomber è il serbo Sinani (7 gol in stagione finora) e in squadra c’è anche un italiano, tale Omar Natami. Inseriti nel gruppo A con Siviglia, Qarabag e APOEL, potrebbero addirittura tentare il colpaccio e provare ad arrivare alle spalle degli spagnoli. Ma forse stiamo sognando un po’ troppo…

Ferencvaros

Possiamo non fare un tifo matto e disperato per la squadra che ha ospitato in passato anche Davide Lanzafame (ora passato all’Honved, sempre in Ungheria)? Certo che no, e ovviamente gli ungheresi quest’anno saranno una delle squadre del nostro cuore in Europa League. Rispetto a molte delle squadre di culto che abbiamo inserito in questa lista, il Ferencvaros è molto più attrezzata, ma ha anche avuto la sfortuna di capitare in un girone di ferro con CSKA, Espanyol e Ludogorets.

Potrebbe però diventare il classico girone che riserva risultati a casaccio a ogni giornata, e quindi si trasforma ben presto in una tonnara, quindi occhio a darli per spacciati.

Lugano

Dopo una serie di vicissitudini societarie che hanno portato al fallimento, il Lugano è stato rifondato e recentemente è tornato anche a giocare nella massima serie svizzera e soprattutto anche in Europa League, dove aveva già giocato nell’edizione 2017/18.

Tra i giocatori da tenere d’occhio, attenzione a Holender (4 gol quest’anno), Marco Aratore (nome della vita) e al cileno Francisco Rodriguez. Ma, soprattutto, nel Lugano gioca una vecchia conoscenza del calcio italiano come Fabio Daprelà. Girone nordico e ostico, con Copenaghen, Dinamo Kiev e Malmo: insomma, in questo girone farà parecchio freddo e magari in inverno vedremo anche qualche partita con il pallone arancione.

Oleksandria

Gli ucraini sono inseriti nel gruppo I con Saint-Etienne, Gent e Wolfsburg: teoricamente sarebbero la quarta forza del girone, ma immaginiamo che in casa, con la trasferta complicata da affrontare, saranno una bella rogna per tutte e tre le sue avversarie. Squadra quadrata e che gioca in campo sempre molto abbottonata (con un 4-4-1-1 o  con un 4-1-4-1) potrà regalare partite da under e sfide all’insegna dei calcioni.

Sono alla terza partecipazione in Europa League (ma non erano mai arrivati alla fase a gironi), quindi, magari, avranno imparato anche qualcosa dalle precedenti esperienze. O, almeno, vogliamo sperare che sia così.