5 motivi per cui conviene evitare il Monaco in semifinale 5 motivi per cui conviene evitare il Monaco in semifinale
Sono rimaste quattro le squadre ancora in corsa per sollevare, al cielo di Cardiff, la sera del 3 giugno prossimo, il trofeo destinato ai... 5 motivi per cui conviene evitare il Monaco in semifinale

Sono rimaste quattro le squadre ancora in corsa per sollevare, al cielo di Cardiff, la sera del 3 giugno prossimo, il trofeo destinato ai vincitori della Champions League.

Le due squadre di Madrid, che sognano (e per qualcuno potrebbe essere un incubo…) il terzo derby in finale, la Juventus che ha abbattuto il Barcellona degli alieni e poi la grande sorpresa di questa edizione, il Monaco di Leonardo Jardim.

La logica vorrebbe il Monaco come l’avversaria più comoda per la semifinale.

E, molto probabilmente, ogni singolo tifoso di Juventus, Real e Atletico sta sperando che l’urna di domani regali alla sua squadra proprio i francesi.




Ma, attenzione: il Monaco non è la squadra materasso del sorteggio di domani.

Per tanti motivi, ovviamente, potrebbe essere un accoppiamento favorevole. Ma per altrettanti motivi, potrebbe trasformarsi in un’arma a doppio taglio. E noi, oggi, vogliamo spiegarvi quali sono i cinque motivi (almeno) per cui, forse, conviene evitare il Monaco in semifinale.

1. ENTUSIASMO E FRESCHEZZA

Il primo pensiero di chi vede giocare il Monaco -e soprattutto delle squadre che se lo vedono arrivare contro- è sempre lo stesso: “ma quanto corrono questi?“.

I ragazzini terribili del Monaco hanno dalla loro parte la freschezza della gioventù, e a livello atletico possono mettere in difficoltà tutte le squadre rimaste in corsa, anche quelle, come Juventus e Atletico Madrid, più organizzate in fase difensiva.

Contro il Real Madrid, poi, il Monaco potrebbe addirittura esondare, contro una difesa che ha sempre mostrato qualche crepa di troppo.

2. INCOSCIENZA

Per il Monaco, essere in semifinale, dopo essere partiti dai preliminari in estate, è già quasi una vittoria.

Per cui, i francesi potranno affrontare queste due partite con la testa libera e sgombra da altri pensieri, concentrandosi solo su quello che sanno fare meglio: correre a ritmi indemoniati.




Chiunque prenderà il Monaco nell’urna di domani, invece, partendo da favorito si troverà quasi “costretto” a passare il turno: sia per il Real, che per l’Atletico e la Juventus, uscire in semifinale contro una Cenerentola del genere sarebbe considerato un peccato capitale. Un motivo in più per cui il Monaco potrà giocare con l’incoscienza della gioventù.

3. IMPREVEDIBILITA’

C’è poi un effetto collaterale dell’incoscienza con cui il Monaco scende in campo: la sua estrema imprevedibilità.

I biancorossi di Jardim giocano un calcio molto veloce, creano un’infinità di occasioni a partita, e soprattutto possono portare pericoli in maniera diversa e diversificata. Le difese avversarie possono chiudere una fonte di gioco, la squadra di Jardim ne trova altre.

I vari Mbappè, Lemar, Bernardo Silva, Mendy, tutti in grado, da posizioni diverse e con giocate differenti, di creare pericoli a ripetizione.

4. ATTACCO MICIDIALE

Ultime quattro partite del Monaco in Champions League, ottavi e quarti di finale, contro Manchester City e Borussia Dortmund: 12 gol segnati, 3 a partita. In totale, in questa edizione, sono 20 i gol segnati dal Monaco.

Certo, sono molti anche i gol subiti, ma l’impressione è che chi pescherà i francesi dovrà fare un gol in più di loro per passare il turno. Più che un match di difesa, sarà una gara a chi ne segnerà di più, perché un paio di gol a partita la squadra di Jardim ce li ha sempre in canna.

Tanti i giocatori dal gol facile, dal diciottenne Mbappé, ufficialmente consacratosi in questa seconda parte di stagione, fino al redivivo Radamel Falcao. E’ ufficiale, el Tigre è tornato in pista e fa di nuovo paura. Lui, insieme all’attacco micidiale della sua squadra.

5. LEONARDO JARDIM

E, infine, c’è l’artefice di tutto questo. In panchina, Leonardo Jardim ha saputo mescolare sapientemente il talento dei suoi ragazzi terribili e farlo diventare un mix esplosivo.




Il Monaco è una squadra che gioca con coraggio, e gioca bene. Una squadra in grado di creare un gran numero di opportunità in ogni partita, un gioco che si sviluppa in maniera imprevedibile sulle fasce, ma anche dal centro, con le invenzioni dei giocatori di talento a sua disposizione.

Talento che, però, è stato messo da Jardim al servizio della squadra. E di un gruppo che sembra più coeso che mai.

Insomma, forse è inevitabile: domani tutti vorranno pescare il Monaco. Ma occhio, davvero, a non sottovalutare questi ragazzi.

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