5 febbraio 2011: la rimonta più epica della storia della Premier League 5 febbraio 2011: la rimonta più epica della storia della Premier League
Mai, nella storia della Premier League, una squadra aveva rimontato quattro gol di svantaggio per poi portare a casa dei punti. Mai nessuno, prima... 5 febbraio 2011: la rimonta più epica della storia della Premier League

Mai, nella storia della Premier League, una squadra aveva rimontato quattro gol di svantaggio per poi portare a casa dei punti.

Mai nessuno, prima del 5 febbraio 2011, e mai nessuno dopo quel 5 febbraio 2011, Newcastle-Arsenal 4-4, la rimonta più epica della storia della Premier League, rimasta un avvenimento unico e irripetibile, almeno finora.

St. James’ Park fu testimone di una partita quasi da film, una di quelle emozioni che capitano solo poche volte nella vita.

L’Arsenal passa in vantaggio dopo 44 secondi, con Theo Walcott che infila un addormentato Coloccini e batte il portiere. Passano due minuti e Djourou colpisce di testa per siglare il 2-0. E dopo una discesa dello scatenato Walcott, Robin van Persie fa 3-0, dopo nemmeno 10 minuti di gioco, per una partita che sembra ormai aver preso la via di Londra.

Anche perché al minuto 26 è ancora l’attaccante olandese a colpire per il gol del 4-0, totalmente dimenticato in mezzo all’area di rigore.

Sembra una partita senza storia, perché l’Arsenal è più forte e perché il Newcastle, dopo aver preso 4 gol in nemmeno mezz’ora, sembra intenzionato ad abbandonare con la testa il terreno di gioco.

Come spesso accade, è un piccolo episodio a scatenare grandi sconvolgimenti, come il famoso battito d’ali di una farfalla che provoca un urgano dall’altra parte del mondo. Il solito, incommensurabile Joey Barton, fa di tutto per far innervosire Diaby e ci riesce, visto che il centrocampista dell’Arsenal lo afferra per il collo, lo sbatte a terra e si becca il meritato cartellino rosso.

Joey Barton ha colpito ancora.

Eppure, anche in superiorità numerica, il Newcastle non riesce ad accorciare le distanze se non al minuto 68, quando Joey Barton trasforma un calcio di rigore che però sembra essere solamente il gol della bandiera.

Ma da quel momento in poi accade una cosa che chi ha giocato a calcio conosce bene: le certezze dell’Arsenal si sgretolano, mentre il Newcastle, piano piano, prende fiducia.

Joey Barton trova con un passaggio illuminante Best, che batte Szczesny, ma il guardalinee annulla il gol del 2-4 per un fuorigioco che sembra assai generoso, visto che Fabregas tiene in gioco tutti. Al 75′, però, l’attaccante dei Magpies trova lo spazio per girarsi in area e battere il portiere polacco per riportare il Newcastle a -2, a quindici minuti dal termine.

A sette minuti dalla fine il Newcastle, che ormai cinge l’Arsenal d’assedio, si procura il secondo calcio di rigore della giornata: trasforma ancora Joey Barton, con calma quasi olimpica (forse pure troppa visto che Szczesny quasi ci mette il piede) e all’83’ siamo 3-4. Sognare il pareggio non è più utopia.

Non serve nemmeno arrivare all’ultimissima pagina del romanzo per conoscerne il finale. Il Newcastle si procura un calcio di punizione, batte il solito Joey Barton che mette in mezzo. La difesa dell’Arsenal allontana il pallone che finisce qualche metro oltre il limite dell’area.

La sfera incrocia la sua traiettoria con il piede sinistro del compianto Cheick Tiotè – centrocampista ivoriano deceduto improvvisamente nel giugno 2017 – e in un attimo, colpita da un siluro, finisce alle spalle di Szczesny.

Quattro a quattro. 

St. James’ Park è in delirio, e nel recupero Kevin Nolan sfiora addirittura il gol che avrebbe ribaltato la partita per il 5-4. C’è tempo anche per un gol di van Persie a gioco fermo, ma poi l’arbitro decide che può bastare così.

Le emozioni di quel pomeriggio rimarranno indelebili, anche a 8 anni di distanza.

Newcastle: Harper, Coloccini, Jose Enrique, Williamson, Simpson, Nolan, Barton, Gutierrez, Tiote, Lovenkrands (73′ Ranger), Best (89′ Guthrie)

Panchina: Krul, Campbell, Perch, Guthrie, Shane Ferguson, Richardson, Ranger

Arsenal: Szczesny, Sagna, Koscielny, Djourou (48′ Squillaci), Clichy. Diaby, Fabregas, Walcott (79′ Eboue), Wilshere, Arshavin (69′ Rosicky), Van Persie

Panchina: Almunia, Squillaci, Eboue, Gibbs, Rosicky, Chamakh, Bendtner

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