7686 giorni, 300 gol, una sola maglia: Francesco Totti 7686 giorni, 300 gol, una sola maglia: Francesco Totti
Quante cose sono cambiate dal settembre del 1994 ad oggi. I tre punti erano arrivati da poco, stavamo imparando a convivere ancora con il... 7686 giorni, 300 gol, una sola maglia: Francesco Totti

Quante cose sono cambiate dal settembre del 1994 ad oggi. I tre punti erano arrivati da poco, stavamo imparando a convivere ancora con il traumatico divieto di passare indietro il pallone al portiere per farglielo prendere con le mani, e ci domandavamo ancora come avesse fatto Roberto Baggio a tirare sulla luna quel maledetto pallone della finale di Pasadena.

Sono cambiate tante, parecchie cose dal settembre del 1994 ad oggi. Qualcuno di noi, in quel settembre, era un bambino, qualcun altro un ragazzino, altri ancora non erano nemmeno nati, probabilmente. Eppure, una cosa c’è, di quel settembre del 1994, rimasta esattamente uguale a se stessa, al suo posto. Non si è spostata di un millimetro, è solo diventata migliore, più pregiata, come un buon vino. Il 4 settembre del 1994, in una porta dello Stadio Olimpico di Roma, un giovane ragazzino con i capelli biondi al vento segnava il suo primo gol in Serie A con la maglia della Roma. La partita era Roma-Foggia, e in panchina, per i giallorossi, c’era Carletto Mazzone, che aveva immeditamente capito che quel ragazzino era speciale.

Torre di Daniel Fonseca, palla all’indietro, Totti arriva con tutto l’entusiasmo dei suoi 18 anni e scaraventa la palla indietro di sinistro. Chissà se poteva immaginare il futuro di quella storia. Magari quel gol sarebbe rimasto un episodio isolato, il lampo di un talento che non sarebbe mai più sbocciato. Ma certe storie le scrive direttamente il destino in persona. E Francesco Totti è diventato prima un titolare fisso, poi una presenza importante, poi il Capitano, poi la leggenda della Roma.

Arriviamo al 20 settembre 2015. 7686 giorni dopo quel 4 settembre 1994. Nello stesso stadio, nella stessa porta. 21 anni dopo. Una vita intera, una carriera intera. Settemilaseicentottantasei giorni dopo, nella stessa porta, Francesco Totti ha messo dentro il gol numero 300 della sua carriera con la Roma.

totti-gTutti, ovviamente, con la stessa maglia. La sua maglia. Quella maglia che è diventata la sua vita. Quella maglia che è diventata la sua leggenda. Non è stato facile diventare Francesco Totti, ancora più difficile è stato rimanerlo. A dispetto di tutto, a dispetto delle critiche. A dispetto di quelli che dicevano che a Roma non avrebbe mai vinto nulla, che avrebbe raccolto meno di quello che avrebbe effettivamente meritato.” Vai a vincere al Nord, con le strisciate” gli sussurravano. “Accetta la corte del Real Madrid, vai a fare il Galactico” gli dicevano. Francesco Totti non ha mai voluto sentire ragioni. Non ha mai voluto ascoltare nessuna voce se non quella del suo cuore. Il suo posto era a Roma, il suo destino una maglia numero 10 e una fascia da capitano. Ci sono stati momenti bui, ci sono stati momenti difficili. Vittorie e sconfitte, gioie e dolori. Ma lui è sempre stato lì, da capitano. Da romano e romanista.

Sempre nella tempesta, sempre pronto a rispondere alle critiche a modo suo. In campo. Anche oggi, soprattutto oggi. Anche a 39 anni da compiere tra qualche giorno. Molti, a 39 anni, hanno già appeso le scarpette al chiodo, si godono la pensione negli studi televisivi oppure nel salotto di casa. Molti, ma non Francesco Totti. Non sarà un’annata facile per Francesco, questa. Potrebbe essere l’ultima, con Dzeko che scalpita e sempre meno spazio per un vecchietto, seppur terribile. Ma forse stavolta sia lui che la piazza romana sapranno accettare di buon grado un ruolo più marginale, almeno in campo. Perchè il carisma del leader c’è sempre, ci sarà sempre. Il carisma di un leader che con il gol di ieri è arrivato a 300 centri con una maglia, con la stessa maglia, con la sua maglia. Conoscendolo, il gol sarà passato in secondo piano. Perchè la Roma non ha vinto, si è fatta bloccare in casa dal Sassuolo.

A Leonida servirono 300 spartani per fare la storia. A Francesco Totti sono bastati 300 gol, tutti con una e una sola maglia.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro