10 ottimi motivi per guardare il Festival di Sanremo 10 ottimi motivi per guardare il Festival di Sanremo
1. Può finire a schiaffi anche all’AristonRicordate lo scorso anno, con le polemiche sul televoto, la scapocciata di Ultimo, il caso che finì addirittura... 10 ottimi motivi per guardare il Festival di Sanremo

1. Può finire a schiaffi anche all’Ariston

Ricordate lo scorso anno, con le polemiche sul televoto, la scapocciata di Ultimo, il caso che finì addirittura in Parlamento, le risse sui social e tutto il resto? Ecco, visto che ci piacciono le mani in faccia, potete stare sicuri che anche sul palco di Sanremo le occasioni per farla finire male non mancheranno. Volete che l’amico Junior Cally non ci regali nemmeno un episodio da VAR?

2. Possiamo sempre sperare nell’irruzione di Pedro sul palco

La kermesse canora più famosa d’Italia si è sempre caratterizzata per proteste e irruzioni a sorpresa sul palco, per sfruttare la ribalta nazionale. Ecco, visto che quest’anno a condurre c’è Amadeus, potremmo sempre sperare nella comparsa a sorpresa del suo amico Pedro dell’Eredità, che magari vorrà ribadirgli ancora una volta che per lui “la cipolla” era la risposta esatta.

3. Potete puntare sul vincitore e portare a casa due spiccioli

Visto che di solito con le bollette le cose non vanno benissimo, potete provare su Sanremo. Se prendere l’over di PSV-Zwolle è troppo complicato, si può sempre puntare tutto sulla vittoria di Rita Pavone sperando di sbancare.

4. Torna IL MAESTRO BEPPE VESSICCHIO

Dopo l’assenza della passata edizione, che aveva fatto gridare allo scandalo e aveva sollevato le masse, il Direttore d’Orchestra più amato dagli italiani torna sul palcoscenico dell’Ariston. E così, potremo emozionarci e urlare a squarciagola “dirige l’orchestra, il Maestro Beppe Vessicchio”.

5. L’internet regalerà grosse perle

Come sempre, il Festival di Sanremo è una di quelle occasioni in cui il genio si scatena, e in particolare fioriranno meme e prese in giro. E, se avrete la pazienza di seguire il Festival, magari li capirete pure.

Pronti per la settimana di Sanremo?

Gepostet von Paul Pettone am Montag, 3. Februar 2020

Oppure, per esempio, potete provare a fare un giro su Twitter per leggere le perle dell’hashtag #canzonichevorrei

6. Rancore

Ok, giochiamo a carte scoperte. Rancore è il nostro cavallo, tifo matto e disperato per lui.

7. Il regolamento è più complesso di quello della Nations League

Come sempre, per rendere le cose più interessanti, quelli del Festival hanno deciso anche quest’anno di regalarci un regolamento piuttosto cervellotico. Negli ultimi anni, ad ogni serata, c’era una specie di zona retrocessione, quest’anno invece ci saranno quattro giurie diverse, il televoto, un complicato sistema di eliminazioni e ripescaggi, insomma, non è che ci abbiamo capito moltissimo. Proprio come per la Nations League.

8. Ormai dire di non guardare Sanremo è diventato troppo mainstream

Abbiamo fatto il giro lungo, e se fino a qualche anno fa in molti preferivano ostentare il loro disprezzo, adesso ormai è diventato mainstream anche quello. Per cui, a questo punto, tanto vale guardarlo e buttarsi nella caciara, no?

9. Il mischione della serata cover e duetti

Il giovedì di Sanremo, da qualche anno, è dedicato alle cover, cantate dai cantanti in gara insieme a degli ospiti. Ecco, quest’anno ci sono delle cover talmente a caso che rischiano di essere bellissime, tipo Junior Cally che canta Vasco Rossi, Rancore che fa Elisa, Piero Pelù che fa Little Tony, Levante che canterà “Si può dare di più”. Usciranno dei capolavori, o in alternativa degli orrori da denuncia.

10. Lo potete commentare in diretta con noi

Come sempre, potete trovarci sul nostro profilo Twitter @delinquentweet per commentare con noi tutte le serate del Festival. Sperando, ovviamente, che possa finire a mani in faccia.