Sia che giochiate, sia che vi limitiate a guardarlo allo stadio o in televisione, il calcio è un potente strumento sociale. Giocare, o semplicemente...

Sia che giochiate, sia che vi limitiate a guardarlo allo stadio o in televisione, il calcio è un potente strumento sociale. Giocare, o semplicemente seguire il calcio, ti fa entrare in un universo a parte, un mondo che ha delle regole che nel mondo civile non avrebbero ragione di esistere. Amare il calcio significa amare la vita. Vivere il calcio significa crescere, come persone e come atleti. Vivere il calcio significa così tante cose che abbiamo dovuto provare a mettere per iscritto 10 motivi per spiegarvi quanto sia importante questo sport per la vostra crescita.

10 motivi che, se non amate il calcio, ve ne faranno immediatamente innamorare. E, se siete già persi per questo sport, vi faranno capire ancora di più la sua importanza nella vostra vita. Ah, è giusto che lo sappiate.Non siamo necessariamente seri.

1. Ti permette di socializzare

Sui più beceri campi del Paese, la socializzazione è un aspetto fondamentale. Giocare a calcio vuol dire conoscere sempre persone nuove, e mai in modo banale. Non ci si limita certo a banali strette di mano e conoscenze superficiali, ma quasi sempre si entra direttamente in confidenza andando a scavare nell’animo del malcapitato con un’entrata a piedi uniti. Certo, non si può andare d’accordo con tutti. Ma è proprio a questo che serve questo meraviglioso gioco: ci permette di fare una prima scrematura dei soggetti con cui potremmo avere a che fare. In genere, però, i soggetti che incrociamo sui campi che frequentiamo sono socialmente pericolosi. Stesso discorso, in toni diversi, per chi il calcio lo guarda in televisione o allo stadio. Guardare una partita in un ambiente ostile aiuta a farsi nuovi amici. Da sperimentare sulla propria pelle.

2. Ti mantiene in forma

Prendere e dare calcioni non è mica cosa da poco: tiene in allenamento ogni muscolo del corpo. Fa migliorare le capacità motorie, aiuta ad esercitare la coordinazione. Dover scappare durante una rissa, per non farsi prendere da quell’omaccione a cui hai rifilato una sberla da dietro, fa venire dei polpacci grandi quanto il cuore di Barabba. Insomma, praticare il giuoco del calcio vi farà sentire meglio dal punto di vista fisico, è innegabile. E poi, il calcio ci aiuta a sopportare le intemperie climatiche: mentre per tutti gli altri la pioggia è solo una indiscutibile rottura di scatole, per noi diventa l’occasione per un tackle scivolato nelle pozzanghere.

3. Fortifica l’animo

La tua ragazza ti scrive, dice che ti deve parlare. Sono parole che smuoverebbero le viscere di chiunque, che si prepara al peggio. Farebbero andare in fibrillazione chiunque, tranne te, che sei abituato a vivere 90 minuti sempre sul filo della tragedia, che vivi in costante allerta. Chi segue il calcio è sempre abituato al peggio, è sempre pronto dinanzi alle intemperie della vita. E poi, diciamocelo, se la vostra ragazza vi lascerà, non sarà mai e poi mai come quella volta in cui Ganz passò dall’Inter al Milan.

4. Amplia il tuo vocabolario

Entrare in contatto con gente nuova ti aiuta ad espandere il tuo vocabolario. Si imparano parole ed epiteti sempre nuovi. In genere aggettivi qualificativi, ma anche le esortazioni sono in buon numero. Di solito è un avversario a farti dono di nuovi vocaboli ed espressioni, ma anche frequentare una tribuna o uno squallido bar di paese possono far crescere a dismisura il tuo lessico. Attenzione, però: in genere tutti i termini che apprendi difficilmente possono essere utilizzati in contesti di civile e pacifica convivenza.

5. Ti avvicina alla divinità

Nemmeno nelle Chiese si nomina così tanto il nome di Dio quanto in un campo di calcio o in un luogo di aggregazione sociale in cui si guarda tutti insieme una partita. La divinità è una presenza costante nel mondo del calcio. Certo, il primo comandamento viene interpretato in maniera alquanto ampia. Chi siamo noi per decidere se un’entrata col piede a martello sul malleolo sia degna di un’invocazione al Padreterno? Il confine è labile, e la giurisprudenza incerta.

6. Abbassa i tassi di criminalità nelle città

Indubitabilmente, rinchiudere 22 delinquenti in uno stadio ha i suoi lati positivi. Molti di noi, che potrebbero tranquillamente dedicarsi ad attività violente in giro per la città, a danno della collettività, preferiscono corcarsi di mazzate tra di loro. Allo stesso modo, quando decidi di rimanere chiuso in casa a sfogare la tua rabbia contro il televisore ad ogni cross di Lichtsteiner o a ogni tiro di Guarin, piuttosto che andare a sfondare le vetrine di qualche incolpevole negozio, stai facendo un favore alla società.

7. Ti fa venire a conoscenza di situazioni familiari di cui non eri informato

Questo, in verità, accade più frequentemente se rivesti il ruolo dell’arbitro. Quante volte avete appreso, da un avversario, che vostra moglie, la vostra compagna, fidanzata, insomma, la vostra donna, era dedita a cornificarvi in maniera spietata e invereconda? Allo stesso modo, tantissimi di noi sono riusciti a sapere, solo e soltanto grazie al calcio, di avere una mamma nel mondo della libera professione, una mamma che esercitava il mestiere più antico del mondo. In genere, dopo essere venuti a conoscenza di tali fatti, si finisce a tirare ceffoni. Ma questo è un dettaglio.

8. Ti fa conoscere storia e geografia

Ammettiamolo, noi appassionati di calcio abbiamo una marcia in più per quanto riguarda storia e geografia. Se conosciamo la strada più breve per raggiungere Alzano Lombardo è perchè ci siamo andati in trasferta a vedere la Virescit. Se sappiamo mettere ordine tra tutte le città principali degli stati baltici è perché abbiamo studiato per anni il palinsesto scommesse di Meistriliig, A Lyga e Virslīga. Anche in storia ci difendiamo bene. Forse non sapremo parlarvi poi tanto bene della Rivoluzione Francese, faremo confusione tra Robespierre e Robert Pires, ma di sicuro sappiamo dirvi con certezza chi vinse il campionato bulgaro nel 2004.

9. Ti insegna lealtà, onestà e rispetto per l’autorità

L’arbitro è la figura che, in campo, incarna l’autorità. E noi che giochiamo e amiamo il calcio sappiamo bene quanto importante sia stimare quest’uomo. Rispettare ogni sua decisione, severa ma giusta. Accettare ogni fischio, ogni cartellino, ogni errore, perchè si, dal calcio impariamo anche che errare è umano, e l’arbitro è decisamente umano. Ogni tanto possiamo eccedere nelle proteste, possiamo farci scappare la mano, ma poi sappiamo di aver sbagliato e corriamo a chiedere scusa a quell’uomo che tanto rispettiamo. Siamo anche onesti e leali, perchè non tentiamo mai di ingannarlo, mai cerchiamo di convincerlo a fischiare a nostro favore. Forse questa è poco credibile, vero?

10 . Ti fa diventare adulto

Ammettiamolo, studiare, crescere, laurearsi, trovare un lavoro, sposarsi, mettere su famiglia, diventare persone mature e responsabili. Tutto molto bello, come direbbe il sempiterno Bruno Pizzul. Ma nulla al mondo ti fa diventare adulto quanto il pallone. Giocare a calcio ti mette di fronte alle tue responsabilità, ti fa capire che ogni tuo errore potrebbe avere delle conseguenze molto gravi, ti aiuta a gestire ogni pallone come se fosse l’ultimo della tua vita. Provate a fare una minchiata al novantesimo che costa la partita alla vostra squadra, o provate a sbagliare un gol a porta vuota. E vedrete come dovrete rispondere, a costo della vostra vita, delle vostre azioni. Anzi, delle vostre malefatte.

11 (Bonus). Ti insegna cosa vuol dire essere felici

Semplicemente, il calcio è vita, gioco, felicità. Basterebbe questo per amarlo. E così è.