10 maggio 1987: il primo scudetto del Napoli 10 maggio 1987: il primo scudetto del Napoli
Il 10 maggio 1987 è un giorno storico per i tifosi napoletani: è il giorno in cui la squadra azzurra, trascinata da un argentino... 10 maggio 1987: il primo scudetto del Napoli

Il 10 maggio 1987 è un giorno storico per i tifosi napoletani: è il giorno in cui la squadra azzurra, trascinata da un argentino venuto da Barcellona, vinse il suo primo Scudetto.

E’ un caldo pomeriggio di maggio, uno di quei pomeriggi in cui ti viene voglia di non pensare più a niente, di rivolgere la tua faccia verso il sole e farti baciare dai raggi dorati di quella palla infuocata intorno alla quale giriamo tutti come trottole. Verrebbe voglia di spegnere tutto, scendere in spiaggia, goderti il primo assaggio d’estate.

Solo che, anche se è un caldo pomeriggio di maggio, non è decisamente un pomeriggio come tutti gli altri. E’ un pomeriggio che la Storia ha segnato sul calendario con un cerchietto rosso. Un pomeriggio speciale, da ricordare. Un pomeriggio di cui tutti si ricorderanno, a distanza di anni. Un ricordo dolcissimo e speciale, il giorno più bello della vita per centinaia di migliaia di persone. Milioni forse. E’ il pomeriggio del 10 maggio 1987, e il Napoli è a un passo, solo uno, dal vincere il primo Scudetto della sua storia. Sarà per questo che a Fuorigrotta, quel pomeriggio del 10 maggio 1987, si respira un’aria natalizia, di attesa gioiosa, come se non fosse un caldo pomeriggio, come se non fosse un anticipo d’estate.

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Quel Napoli è un piccolo miracolo. Anzi, un grande miracolo. E’ la squadra che ha sfidato le grandi, la squadra che, inaspettatamente, sta viaggiando controvento, contro quel “Vento del Nord” che viene tirato in ballo in un paio di circostanze controverse, in un paio di episodi discutibili. E’ la squadra di Ottavio Bianchi, che come un orologiaio paziente mette insieme un ingranaggio in cui ogni pezzettino è al posto giusto. Bagni, Bruscolotti, Giordano, Carnevale, Di Napoli. E poi tutti gli altri, i 12 campani simbolo di una tradizione forte. Una squadra che si sentiva legata visceralmente al suo popolo. Una squadra che quando scendeva in campo non era mai sola, perchè giocava come se i 90.000 del San Paolo, e tutti i napoletani a casa, tutti i napoletani in febbrile attesa, fossero lì con loro, dentro il loro petto.

E poi c’era Lui. Il vero, indiscutibile, imprescindibile protagonista di quello Scudetto. Il calcio è un gioco di squadra, e quando valutiamo il peso dei singoli all’interno di una squadra vincente, forse tendiamo sempre a sottovalutare il fatto che questo sport si gioca in 11 e i singoli la differenza la fanno in maniera limitata. Ma per una volta non vogliamo sentire ragioni, non vogliamo proprio farlo. Il Napoli del 1987 è la dimostrazione che forse un uomo può vincere uno Scudetto da solo, se si chiama Diego Armando Maradona.

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Diego è il Demiurgo di quel Napoli. L’uomo che accende i motori e fa decollare il Ciuccio. E’ la fantasia al potere. E’ l’uomo che scalda i cuori della gente, come raramente si è visto fare. Diventa un Dio in terra. A Napoli, quell’anno, c’è prima la 10 azzurra, poi San Gennaro, poi tutto il resto. Diego si carica la squadra sulle spalle, la squadra resta unita, ognuno riesce a portare il suo mattoncino. Fino ad arrivare al 10 maggio 1987. Al San Paolo si gioca Napoli-Fiorentina. Carnevale porta in vantaggio il Napoli alla mezzora, dopo 10 minuti un ragazzino talentuoso che risponde al nome di Roberto Baggio pareggia i conti. Ma la radiolina è amica, la radiolina annuncia che l’Inter sta perdendo a Bergamo, che la Juventus sta pareggiando a Verona. Se restasse tutto così, il Napoli sarebbe Campione. E resta tutto così. Fino alle 17.47. Il momento in cui Pairetto porta il fischietto alla bocca e fischia tre volte.

Sono i tre fischi più belli che un tifoso del Napoli abbia mai sentito. Sono i 3 fischi che decretano il primo scudetto della storia del Napoli. Sono i tre fischi che mandano in delirio una città, un popolo. Saranno giorni e giorni di festa. Sarà Carnevale, Natale e Pasqua tutto insieme. Sarà la festa più bella che la città abbia mai visto. Perchè niente, nel cuore di chi lo ha vissuto, potrà mai eguagliare la festa di quel giorno, la festa del 10 maggio 1987. La festa del primo Scudetto napoletano.