Come si fa a non voler bene a Paolino Montero? Noi non lo sappiamo, perché lo amiamo alla follia. E oggi abbiamo deciso di...

Come si fa a non voler bene a Paolino Montero? Noi non lo sappiamo, perché lo amiamo alla follia. E oggi abbiamo deciso di darvi anche 10 ottimi motivi per amarlo ancora di più. Dieci GIF, dieci piccoli capolavori da meno di 10 secondi l’uno che vi scalderanno il cuore e ve lo faranno battere all’impazzata. Signore e signori, ecco a voi Paolo Montero in tutto il suo splendore.

Una randellata giovanile di Paolino nostro ai tempi dell’Atalanta. Pom, secco e preciso. Aggiungiamoci anche l’espressione di sincero stupore quando l’arbitro tira fuori il cartellino…

Monumentale esibizione di gamba alta, con la maglia della Celeste. Notare l’agilità e la leggiadria con cui la gamba di Paolino riesce ad alzarsi fino a giungere quasi al costato del malcapitato avversario. Se non è poesia questa, la poesia non esiste.

Celta Vigo-Juventus: il buon Paolino fa assaporare il sapore del suo gomito affilato al povero Valery Karpin. Rosso accolto con calma e serenità d’animo.

Il giovane Oba Oba Martins prova a liberarsi con un numero. Immancabile arriva la picconata d’autore.

Il lavoro di squadra è importante. Collaborare con i propri compagni per la buona riuscita di un lavoro è di fondamentale importanza. E Paolino lo sapeva.

Qui entriamo nella storia: il Paolino si incazza e decide di andarsene a casa salutando a modo suo Francesco Totti.

L’epitome della “Pigna”: il povero Gigi Di Biagio si becca un cazzottone in pieno volto, con Montero che se ne va con la faccia tutta soddisfatta.

Il giorno in cui a Lecce si scatenò il pandemonio. E, ovviamente, chi mai poteva esserci in mezzo?

Un romantico ballo con Ivan Zamorano. Sensualità e passione, in una sola parola amore allo stato puro.

Chiudiamo con qualcosa di imponderabile. Un gol di Paolino che mai vi sareste aspettati: una saracca all’incrocio, al 93′, in un Atalanta-Ancona della stagione 1992-93. Addio.