10 cose che abbiamo imparato da Juventus-Barcellona 10 cose che abbiamo imparato da Juventus-Barcellona
Con il pareggio di ieri sera, la Juventus ha portato a casa una meritatissima qualificazione alle semifinali di Champions League. Domani mattina l’urna di... 10 cose che abbiamo imparato da Juventus-Barcellona

Con il pareggio di ieri sera, la Juventus ha portato a casa una meritatissima qualificazione alle semifinali di Champions League.

Domani mattina l’urna di Nyon ci dirà quale sarà il prossimo avversario dei bianconeri.

Nel frattempo però, Max Allegri e i suoi ragazzi si godono l’eliminazione del Barcellona e un turno che ha dato nuove consapevolezze e nuovi stimoli a un gruppo che già aveva fatto molto bene negli anni scorsi.

E, proprio dopo questo quarto di finale con il Barcellona, ci sono almeno dieci cose che anche noi abbiamo potuto imparare. Dieci verità innegabili che ci porteremo dietro per le prossime settimane.




Andiamo a scoprirle.

1. Max Allegri ha fatto ricredere anche gli ultimi scettici.

Quando arrivò a Torino, al posto di Antonio Conte, furono in tanti i tifosi bianconeri che storsero il naso, visto il passato rossonero di Allegri e visto il suo non certo invidiabile curriculum europeo.

Allegri ha saputo conquistare il cuore dei tifosi bianconeri, a suon di scudetti ma anche con i fatti sul campo e con la finale di Champions del 2015. E la sua Juve, oggi, ha un’identità ben precisa: cinica, determinata, battagliera.

2. Forse il PSG, quella sera, si sarebbe fatto rimontare anche dall’Espanyol.

Ok, l’impresa del Barcellona, quel 6-1 (anche se gli errori arbitrali hanno pesato parecchio…) contro il PSG, nel ritorno degli ottavi, è stata notevole.

Ma, guardando l’approccio differente che ha avuto la Juve, che pure doveva difendere 3 gol e non 4, la sensazione è che quella sera sia stato il PSG a buttare al vento la qualificazione, suicidandosi in un certo senso da solo. Barcellona o non Barcellona.

3. Far incazzare Mario Mandzukic non è mai una buona idea.

Ma quello, in fin dei conti, lo sapevamo già.

Ma che vuole questo? Chi è?

Posted by L'Onnipotente Mario Mandžukić on Dienstag, 11. April 2017

4. Gonzalo Higuain continua a fare fatica in Europa.

In Italia, anche con la maglia della Juventus, il Pipita si sta dimostrando letale. Campionato e Coppa Italia portano addosso il suo marchio. In Europa (che poi sarebbe il motivo principale per cui la Juventus ha sborsato quei 90 e passa milioni) l’argentino ancora non è altrettanto incisivo.

E le due sfide con il Barcellona (anche se quella di ieri è una partita troppo particolare per emettere giudizi definitivi) hanno alimentato questo dubbio.

5. Andrès Iniesta è sempre un professore, ma comincia a perdere colpi.

Intendiamoci, la sua classe è immutata, e con il pallone tra i piedi fa ancora quello che vuole. Ma i primi capelli bianchi sulla testa di Iniesta si riflettono in campo. Ingabbiato tra i muscoli della retroguardia e del centrocampo juventino, Don Andrès ha dimostrato che se pressato, fa fatica a creare gioco come un tempo.

Ma, vista l’età, purtroppo è anche normale.




6. Segnare un gol alla Juventus è sempre un bel problema.

Solo tre volte, nella storia della Champions League, il Barcellona era rimasto a secco sia all’andata che al ritorno di un doppio confronto. E se qualcuno poteva riuscire in quell’impresa, non poteva che essere la retroguardia juventina: Bonucci e Chiellini (e Barzagli quando chiamati in causa) hanno dimostrato di essere ancora tra le migliori (se non la migliore) coppia difensiva del mondo.

7. Neymar è sulla strada giusta per diventare un grandissimo.

Suarez inesistente in queste due partite, Messi troppo discontinuo. Il Barcellona, in queste due partite, ha sempre attaccato tantissimo dalla parte del brasiliano, che ha dimostrato di essere -almeno in questo confronto- l’uomo in grado di creare superiorità numerica in qualsiasi momento. E’ stato lui a creare i pericoli maggiori alla difesa della Juve, anche se poi, alla fine dei conti, il gol non è mai arrivato.

La strada però è quella giusta: Neymar è un fenomeno, e diventerà ancora più importante in futuro. Solo una cosa, però. Gradiremmo smettesse con simulazioni, scenate e tuffi. Così diventerebbe ancora più grande.

8. L’attacco vende i biglietti, la difesa vince i titoli.

Una vecchia massima dello sport americano, che ben si adatta anche al calcio. E la Juventus è forse la massima espressione di questa frase.




Intendiamoci, l’attacco della Juventus ha anche fatto 3 gol al Barcellona: ma se la difesa bianconera non avesse tenuto a secco la MSN anche nella gara di andata, forse l’impresa sarebbe stata molto più complicata. Con buona pace di quanti continuano a perorare la causa del bel gioco a tutti i costi.

Nel calcio, ancora oggi, giocare bene è divertente, ma non obbligatorio. Fare risultato, invece, sì.

9. Mathieu è un infiltrato.

La prestazione del difensore del Barcellona nella partita d’andata è stata abbastanza sconcertante. E, forse, cominciamo a comprendere le voci secondo cui il calciatore francese sarebbe nella lista dei possibili epurati stilata da Leo Messi.

Non benissimo.

10. La Juve fa tremendamente sul serio.

Amici juventini, potete cominciare a fare gli scongiuri…

 

Related Posts

Forse abbiamo trovato la squadra più scarsa di tutta Europa

2017-10-23 09:46:31
delinquentidelpallone

18

Abbiamo simulato i sorteggi di Champions League

2017-08-24 08:33:26
delinquentidelpallone

18

Abbiamo visto la finale di Champions League in anteprima

2017-06-01 09:37:17
delinquentidelpallone

18

Juventus-Barcellona: parla Paolo Montero

2017-04-11 09:00:26
delinquentidelpallone

18

Abbiamo condiviso solo 90 minuti più recupero

2016-11-29 14:38:49
delinquentidelpallone

18

Abbiamo visto Portogallo-Francia (e vi diciamo come finirà)

2016-07-10 17:35:06
delinquentidelpallone

18

Euro 2016: abbiamo visto gli ottavi di finale

2016-06-22 21:24:52
delinquentidelpallone

18

10 cose che abbiamo imparato da Italia-Belgio

2016-06-14 13:26:37
delinquentidelpallone

18

10 cose che abbiamo imparato dal miracolo del Leicester

2016-05-04 10:47:09
delinquentidelpallone

18