Dopo tanta attesa, e anche dopo tanta preoccupazione per l’avversario che ci saremmo trovati di fronte, l’Italia ieri sera ha fatto il suo esordio...

Dopo tanta attesa, e anche dopo tanta preoccupazione per l’avversario che ci saremmo trovati di fronte, l’Italia ieri sera ha fatto il suo esordio a Euro 2016: e lo ha fatto sorprendendo tutti, sorprendendo soprattutto un Belgio che forse non si aspettava degli Azzurri così in palla.

Cosa abbiamo imparato dalla vittoria della nostra Nazionale contro il Belgio? Almeno dieci cose.

1. A che serve un regista quando hai questo Bonucci?

Ci siamo preoccupati per le assenze di Pirlo, Marchisio e Verratti, che hanno sicuramente impoverito il nostro centrocampo. Ci ha pensato Leo a improvvisarsi regista. Saltando direttamente il centrocampo.

2. Buffon ha rischiato più festeggiando che con i tiri degli attaccanti del Belgio

Lukaku e Origi sono stati parecchio imprecisi sotto porta, e quindi Gigi Buffon non ha corso grandi rischi. Rischi che ha poi corso aggrappandosi alla traversa per festeggiare la vittoria e cascando come un salame. Attento Gigi, che ci servi sano.

3. Radja Nainggolan non ha preso benissimo il trasferimento di Pjanic alla Juve

A giudicare dalla rabbia che ci ha messo il Ninja in tutte le sue conclusioni verso la porta di Buffon (e degli juventini Barzagli, Buffon e Bonucci), non ha preso benissimo il trasferimento del suo amico Miralem Pjanic alla Juventus.

4. Simone Zaza è pericoloso anche dalla panchina.

Chiedete ad Antonio Conte, ferito da una capocciata di Zaza nei festeggiamenti per il gol di Giaccherini. Magari contro la Svezia lo manda in campo pur di non averlo in panchina a rischiare di fare danni.

5. Insigne è più brasiliano di Eder

Per l’attaccante dell’Inter una partita di sacrificio, con più di qualche legnata rifilata e un meraviglioso cartellino giallo sul groppone per aggressione all’avversario. Si, non è che sia poi così tanto brasiliano Eder.

6. Il ranking FIFA è come la corazzata Potemkin

Si, non è la classifica per nazionali a stabilire i risultati in campo. E probabilmente continuerà ad essere così anche in futuro. Questi ranking vengono buoni per la Playstation.

7. Graziano Pellé ne stenderà parecchie

Con quello sguardo lì, con quell’arroganza lì, non può essere diversamente.


8. Siamo sempre maestri nell’arte di arrangiarci

Non saremo tecnici, non saremo belli da vedere. Ma corriamo, sudiamo e randelliamo. E se vinciamo pure, il godimento è triplo.

9. Antonio Conte riuscirebbe a far diventare una iena anche il Dalai Lama

Agli ordini del nostro CT chiunque si sentirebbe motivato a dovere. A suon di urlacci e minacce, la squadra risponde prontamente a ogni sollecitazione. A un certo punto abbiamo cominciato a correre anche noi, temendo che quegli urlacci fossero rivolti a noi.

10. Non è che tante altre squadre abbiano giocato meglio di noi

La Francia non ha incantato, la Spagna nemmeno. La Germania ha sofferto fino all’ultimo per avere ragione dell’Ucraina, l’Inghilterra ha steccato. Noi e la Croazia, forse, siamo state le squadre che hanno convinto di più. Schhhhhhh.